SENATO DELLA REPUBBLICA
Referendum di giugno: approvato in aula il decreto-legge
sul voto dei cittadini temporaneamente all'estero
ROMA - Nella seduta di ieri il Senato ha approvato la conversione in legge del decreto-legge 11 aprile 2011, n. 37, “recante disposizioni urgenti per le commissioni elettorali circondariali e per il voto dei cittadini temporaneamente all'estero in occasione delle consultazioni referendarie che si svolgono nei giorni 12 e 13 giugno 2011”.
Come spiegato dal relatore, senatore Carlo Vizzini (Pdl), l’articolo 2 del provvedimento assicura in particolare la partecipazione al voto per corrispondenza dei cittadini temporaneamente all'estero, in occasione dei prossimi referendum, prevedendo che vengano applicate, ove compatibili, le disposizioni per il voto degli italiani all'estero.
Il relatore ha anche invitato i senatori del Pd a trasformare in ordini del giorno gli emendamenti che erano stati ritirati in Commissione Affari Costituzionale e ripresentati in Aula, non sussistendo i tempi tecnici per una revisione delle procedure elettorali già avviate, invito accolto dai senatori Ceccanti. Poretti e Perduca.
Il sottosegretario all’Interno Davico, presente ai lavori del Senato in rappresentanza del Governo, ha accolto tre emendamenti illustrati dal senatore Ceccanti. L'ordine del giorno G2.1 chiede di estendere ai volontari e al personale delle organizzazioni non governative impegnati nello svolgimento di missioni internazionali le previsioni in base alle quali gli appartenenti alle Forze armate e alle Forze di polizia temporaneamente all'estero in occasione delle consultazioni referendarie del 12 e 13 giugno esercitano il diritto di voto per corrispondenza nella circoscrizione Estero. L'ordine del giorno G2.2 chiede che studenti universitari iscritti a università estere o temporaneamente all'estero, nonché dottorandi di ricerca che svolgano la propria attività all'estero o che si trovano temporaneamente presso università estere possano partecipare alle prossime consultazioni referendarie del 12 e 13 giugno per corrispondenza nella circoscrizione Estero. L'ordine del giorno G2.0.1 chiede che gli studenti fuori sede possano esercitare il proprio diritto di voto, previa esibizione del certificato elettorale e del certificato di iscrizione all'università, in una delle sezioni del Comune in cui la propria università o facoltà ha una sede. (Inform)