FARNESINA
“Country Presentation
Ghana”
Frattini: Centralità politica dell’Africa
“Puntiamo sul rafforzamento della cooperazione con il
Ghana”
ROMA – “L’Africa ha assunto una nuova centralità nella
politica estera italiana, che tiene conto del fatto che il continente è profondamente
cambiato, come pure è cambiato l’approccio italiano verso l’Africa. Parlare
oggi di “centralità politica” dell’Africa nelle relazioni internazionali non
è più uno slogan. Significa invece essere consapevoli che senza un rapporto
stretto, di collaborazione con i più importanti Paesi africani, non possiamo
combattere le sfide del terrorismo, dei traffici di essere umani e di droga,
del cambiamento climatico. Né, senza l’Africa, possiamo affrontare il tema della
sicurezza energetica”. Così il ministro degli Esteri Franco Frattini intervenendo
oggi alla “Country Presentation
Ghana”, alla Farnesina. Alla giornata, organizzata in collaborazione con l'Associazione
Assafrica e Mediterraneo di Confindustria, i rappresentanti
ghanesi, guidati dal ministro degli Esteri Muhammad
Mumuni. Presenti più di 200 imprese italiane.
Il Ghana “grazie alle sue solide istituzioni e
la sua consolidata democrazia rappresenta per noi un partner imprescindibile
in Africa” ha sottolineato Frattini. Il Ghana è “un Paese amico con il quale
approfondire gli ampi spazi di collaborazione, mettendo il nostro rapporto bilaterale
al servizio della soluzione delle problematiche globali”. “Partendo dalla storia
di successo della sua economia, il Ghana è per noi anche un partner con il quale
intraprendere un’azione ambiziosa per espandere benessere e prosperità nel continente
africano” ha detto il ministro .Evidenziando che con questa Country
Presentation “ci prefiggiamo in concreto di favorire
una più approfondita conoscenza delle potenzialità dischiuse e delle garanzie
offerte dal mercato ghanese” .
Il titolare della Farnesina ha anche messo in evidenza
che “la positiva esperienza ghanese indica che è realistico
l’obiettivo di fare dell’Africa la più grande area al mondo di sviluppo e libertà,
in cui i diritti della persona umana e la sua dignità prevalgano sullo sfruttamento
e sull’abuso. Un’Africa – ha rimarcato - che possa essere così saldamente
legata all’Unione Europea da intensi e paritari scambi economici e culturali,
e non più solo dalla geografia. E la saldatura può essere assicurata da quei
Paesi, come il nostro, che da sempre guardano al continente africano con sentimenti
di naturale simpatia e calorosa apertura”.
Ecco perché “abbiamo da anni scommesso e continuiamo
a puntare sul rafforzamento della cooperazione bilaterale” ha detto Frattini
spiegando che “tale atteggiamento non è né impulsivo, né irrazionale” bensì
si tratta di “una scelta consapevole dettata dalle enormi opportunità economiche
connesse con l’accesso a uno dei più dinamici mercati africani, ma anche e soprattutto
dalla possibilità di difendere al meglio i nostri interessi nazionali e i nostri
valori”, ha aggiunto Frattini ricordando che “abbiamo di recente sottoscritto
con il Ghana due intese dirette a meglio contrastare l’immigrazione illegale
e il crimine organizzato”.(