STAMPA ITALIANA
ALL’ESTERO
Dal “Corriere
d’Italia”
Anziani italiani a Francoforte: un progetto
FRANCOFORTE - Progetto Accompagnatori e apertura culturale
delle istituzioni (IKÖ). Un progetto italo-tedesco per l'assistenza agli italiani
anziani a Francoforte. Il Corriere d’Italia incontra la responsabile, Gabriella
Zanier.
Quale scopo ha il progetto “Accompagnatori e apertura
culturale delle Istituzioni” e a chi è rivolto?
È rivolto a tutti gli italiani oltre i 55 anni di età
che vivono e risiedono a Francoforte e vuole essere un ponte fra il singolo
emigrato italiano e gli enti, le istituzioni e i servizi pubblici tedeschi,
i quali sono poco preparati a rispondere ai bisogni e a trattare con gli emigrati.
Il progetto è un’iniziativa per stimolare l’apertura delle strutture e dei servizi.
Infatti– accanto all'assistenza al singolo – questo progetto si pone come secondo
obiettivo la sensibilizzazione delle istituzioni e dei servizi nel rapporto
con utenti di diversa provenienza socioculturale. Gli effetti mirati sono: un
miglior accesso ai servizi offerti per utenti in condizioni di svantaggio, una
miglior comprensione nel rapporto fra utente ed istituzioni, un riscontro adeguato
dei diversi bisogni, la creazione di una rete di scambio e collaborazione tra
gli enti e le organizzazioni tedesche ed italiane.
Come è nato il progetto?
È nato nel contesto di un altro progetto e cioè del Centro
per anziani Sankt Josef, il quale è stato aperto nel
febbraio scorso per gli anziani di altre madrelingua. Qui abbiamo notato che
sarebbe bene creare un servizio ponte con dei volontari che accompagnino gli
anziani nell’iter burocratico dei servizi ancora molto prima di arrivare in
un centro per anziani. Quindi insieme alla Missione cattolica italiana e al
patronato Acli abbiamo iniziato a lavorare a questa idea la quale è diventata
realtà nel 2008.
Chi sono gli accompagnatori e quale è il loro compito?
Sono dei volontari che parlano sia tedesco che italiano,
disposti ad impiegare il loro tempo libero e le loro esperienze come persone
di fiducia al fianco degli italiani anziani emigrati residenti a Francoforte.
Attualmente sono attivi nel progetto 14 volontari tra cui donne e uomini di
tutte le età. Questi conoscono, sulla base della propria esperienza, la situazione
esistenziale ed i problemi degli emigrati italiani. Il loro compito consiste
nell’aiutare gli italiani anziani nel contattare enti, istituzioni, servizi
sociali e sanitari, facilitando la comunicazione e chiarendo incomprensioni.
Aiutano a seguire la corrispondenza con gli enti e a sbrigare pratiche burocratiche;
aiutano ad avere accesso alle prestazioni sociali e sanitarie e all’aiuto professionale;
accompagnano dal medico o all'ospedale; danno informazioni ed orientamento nella
vita quotidiana; alleviano la solitudine di chi è solo a casa o in ospizio e
cercano di stimolare i contatti sociali.
Questi volontari hanno frequentato un corso di formazione
e che tipo di sostegno economico hanno?
Sì, sono stati preparati per l’attività di accompagnatori
attraverso un corso di qualificazione e vengono seguiti professionalmente nella
loro opera. Inoltre, come volontari gli accompagnatori offrono il loro servizio
gratuitamente. L’unico sostegno che hanno è il rimborso delle spese di viaggio
e di telefono.
Chi sono i promotori del progetto e chi lo finanzia?
I promotori sono il Consolato italiano di Francoforte,
Chi può richiedere l’intervento dei volontari?
Chiunque, per esempio: le organizzazioni italiane, gli
operatori degli uffici di assistenza sociale, degli enti comunali, servizi di
consulenza ed infermieristici, medici e servizi ospedalieri, tutori legali,
case di riposo e naturalmente la famiglia, ma anche un parente, o conoscente
o un vicino di casa.
Proseguirà il progetto in futuro?
È quello che speriamo. Non abbiamo una sicurezza a lungo
termine per il finanziamento del progetto. E il secondo punto problematico è
che abbiamo urgentemente bisogno di nuove forze, perché l’attuale gruppo è composto
da 14 persone e le richieste aumentano giorno dopo giorno. Cerchiamo volontari,
sostenitori ed amici che siano pronti a sostenerci e a darci una mano nel far
proseguire questo progetto.
Per ulteriori
informazioni potete contattare la sig.ra Gabriella Zanier, responsabile del progetto, via mail gabriella.zanier@caritasfrankfurt
o telefono 069/959663-21. Sul sito del Corriere d’Italia www.corritalia.de è visibile la videointervista
completa. (Licia Linardi-Corriere d’Italia, numero
di maggio/