RASSEGNA STAMPA
Intervista
de “
Ragaglini: “L'Italia guida la resistenza ora la maggioranza
è con noi”
NEW YORK - Italia-Germania?
Il campionato dell'Onu è ancora lungo ma già riecheggiano gli entusiasmi del
mitico
Stavolta vinciamo?
«Beh, diciamo che stavolta siamo messi bene».
Da una parte quattro colossi spalleggiati dagli
altri big d'Europa: Francia e Gran Bretagna. Dall'altra noi a mettere insieme
un fronte composito che va dalla Cina al Pakistan. Perché siamo contrari a un
Consiglio di sicurezza che sembrerebbe più rappresentativo e più forte?
«Sono quindici anni che si discute di riforma. Ma la soluzione dei G4 è rischiosa e ha portato a uno stallo. Il consiglio di sicurezza che conosciamo è quello uscito dalla Guerra Fredda...».
Appunto: gli equilibri sono cambiati.
«E cosa facciamo: fotografiamo l'esistente? E tra 5 anni magari ricominciamo tutto da capo... Ecco perché la nostra proposta ha convinto così tanti: compromesso e consenso».
Allargare il numero dei membri non permanenti
allungandone la durata. E poi verifica tra vent'anni. Non è troppo come compromesso?
«Nella tradizione delle trattative dell'Onu: una soluzione intermedia. Il Consiglio continua a funzionare come ha funzionato».
Bene?
«La stragrande
maggioranza dei paesi è contraria a soluzioni di forza. Perché dividersi? La
nostra soluzione coniuga responsabilità e flessibilità: indispensabili in un
organismo complicato come l'Onu. La responsabilità continua a risiedere nell'Assemblea
generale che elegge i membri non permanenti. La flessibilità è garantita dalla
soluzione stessa: il Consiglio passa da
Con un seggio permanente per l'Unione Europea?
«E’ l'altra battaglia: su cui stiamo costruendo un consenso parallelo. Ma la prospettiva è più lunga».
Con noi
«Per la verità
ci sono anche Turchia, Messico,Argentina, Spagna, Corea del Sud. E c'è la presenza
discreta degli Usa che non si sono di
Via, ambasciatore, adesso che
«Proprio gli eccellenti rapporti ci permettono di esprimere diversità di vedute».
Che cosa c'è davvero in gioco?
«Questa è una battaglia di tutti. La riforma non può risolversi — come vogliono i G4 — con un'iniziativa gladiatoria. Così l'Italia ha rispolverato il ruolo importante che qui ha sempre svolto».
Una vita da mediani: dal catenaccio siamo passati
al contropiede?
«Ripeto: diciamo che stavolta in
campo ci siamo schierati bene». (Angelo
Aquaro-“
Inform