INFORM - N. 94 - 16 maggio 2011


PENSIONI ALL’ESTERO

Dal Comites di Buenos Aires una lettera all’INPS sull’accertamento dell’esistenza in vita dei pensionati presso gli sportelli Western Union

Al coordinatore delle Convenzioni internazionali, Salvatore Ponticelli, si richiede una proroga per l’accertamento sino al 30 giugno 2011  e un ripristino dei canali abituali di pagamento

 

BUENOS AIRES – Il presidente del Comites di Buenos Aires, Graciela Laino, ha scritto una lettera indirizzata al coordinatore delle Convenzioni internazionali dell’INPS, Salvatore Ponticelli, in merito alla situazione dei pensionati italiani residenti in Argentina chiamati in questo periodo a riscuotere la pensione presso gli sportelli della Western Union, invece che presso i consueti istituti bancari, al fine di dimostrare la propria esistenza in vita.

Una situazione che ha creato numerose difficoltà ai 34.000 pensionati italiani in Argentina coinvolti nell’accertamento e in merito alle quali i membri del Comites di Buenos Aires hanno convenuto l’invio della missiva, nel corso della loro ultima riunione il 26 aprile scorso.

La decisione che coinvolge la Western Union “stupisce perché, in base a quanto era stato comunicato nel mese di maggio del 2010, era stata aggiudicata alla Citi Bank la competenza di effettuare i pagamenti delle pensioni INPS, mentre, finora, non è stato attivato il pagamento presso le sedi di questa banca – si legge nella missiva, che richiama le “enormi anomalie e gli innumerevoli disagi” già segnalati a Ponticelli in una mail spedita dallo stesso Comites il 27 luglio 2010 a proposito dell’accertamento. Molti connazionali anziani avrebbero infatti già lamentato lo scorso anno “un’assenza di sicurezza” relativa al medesimo accertamento svolto attraverso gli sportelli Western Union, segnalazione già riportata allora nella mail scritta dal Comites di Buenos Aires.

Graciela Laino chiede ora a Ponticelli di “reindirizzare i pagamenti per i canali abituali, quelli cioè presso cui i pensionati stessi hanno confermato la loro volontà di scelta per la riscossione delle loro pensioni INPS” e “una proroga per la presentazione dei certificati di esistenza in vita sino al 30 giugno 2011” per i 34.000 pensionati italiani coinvolti nell’accertamento.

La missiva auspica infine che l’INPS tenga conto della tutela della sicurezza e dignità dei pensionati “al momento di decidere le modalità e metodologie di acquisizione delle informazioni necessarie alla gestione dei pagamenti”. “Come nelle nostre precedenti comunicazioni, rinnoviamo l’impegno di questo Comitato a collaborare con l’Inps – conclude il presidente del Comites di Buenos Aires - monitorando l’evoluzione dei procedimenti messi in atto e riguardanti i pensionati italiani in Argentina”. (Inform)

 


Vai a: