ITALIA-ISRAELE
Al
capo dello Stato il premio internazionale Dan David
Napolitano: “Ho la responsabilità di operare per il consolidamento
della democrazia. Richiede attente cure,
verifiche critiche, riforme se necessario”
TEL AVIV - "Non mi sottraggo alla responsabilità che ancora mi spetta esercitare operando e pensando per l'ulteriore 'marcia della democrazia'. Lo ha detto il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano a Tel Aviv ritirando, alla presenza del presidente Shimon Peres, il Premio Internazionale Dan David.
"Mi compete di certo - ha aggiunto Napolitano - la responsabilità di operare come presidente della Repubblica italiana per il consolidamento della democrazia rinata nel mio paese più di sessant'anni fa grazie alla lotta contro il fascismo, alla resistenza e alla vittoria della coalizione antinazista nella seconda guerra mondiale. La democrazia, neppure se sia stata ricostruita come in Italia sulle forti basi di una moderna Costituzione, può considerarsi compiuta e vitale una volta per tutte. Essa richiede attente cure, verifiche critiche, riforme se necessario e comunque nuovi sviluppi in rapporto al mutare dei tempi e delle esigenze. E' mio dovere adoperarmi perché in questo senso si esprima in Italia uno sforzo condiviso".
"Ma l'impegno per la democrazia - ha proseguito il capo dello Stato - non può restringersi in un orizzonte nazionale. E' essenziale che dall'Italia come da tutti gli Stati membri dell'Unione Europea si contribuisca a rafforzare e fare avanzare i valori e le istituzioni che caratterizzano l'integrazione dell'Europa oggi a 27 come grande esperienza di democrazia comunitaria e sovranazionale. A questo fine vanno decisamente arricchite le possibilità - attraverso canali efficaci - di partecipazione dei cittadini al processo di formazione degli orientamenti e delle decisioni dell'Unione, vanno garantite la trasparenza e la affidabilità delle istituzioni dell'Unione, nel loro rapporto con le opinioni pubbliche e con le istituzioni rappresentative nazionali".
"E nello
stesso tempo - ha rilevato il presidente Napolitano - l'Europa unita deve interrogarsi
sul modo in cui favorire la causa della libertà, il rispetto dei diritti umani,
l'aspirazione a forme di governo democratiche nel mondo arabo, a cominciare
da quei paesi del Nord Africa e del Medio Oriente in cui si sono venute manifestando
forti domande di cambiamento e di giustizia". (