INFORM - N. 93 - 13 maggio 2011


ESPOSIZIONI

Iniziativa promossa da Rappresentanza Permanente d'Italia presso le Organizzazioni delle Nazioni Unite a Roma, con Università Tor Vergata e MAXXI Architettura

La “Giuseppa” di Pier Luigi Nervi sbarca alla FAO

 

ROMA - Dopo la mostra al MAXXI di Roma  dedicata a Pier Luigi Nervi prosegue il viaggio della “Giuseppa”, il peschereccio ideato dal grande ingegnere e realizzato interamente in ferro cemento. Nell’anno del 150° dell’Unità d’Italia e del 60° del trasferimento della FAO a Roma e in occasione della 35a Sessione della Commissione generale per la pesca nel Mediterraneo, è stata inaugurata l’esposizione “Pier Luigi Nervi per la FAO” presso la sede  FAO di Roma.

L’iniziativa è stata promossa dalla Rappresentanza Permanente d'Italia presso le Organizzazioni delle Nazioni Unite in Roma, con la collaborazione dell'Università di Roma Tor Vergata e del MAXXI Architettura ed il supporto di Italcementi Group.

Una storia italiana: Nervi e i pescherecci per la FAO

A marzo del 1967 la FAO commissiona a Pier Luigi Nervi due pescherecci in "ferrocemento" da destinare al lago artificiale Nasser in Egitto allo scopo di promuovere la realizzazione di ausili per la pesca, riconosciuta un valido strumento per combattere la fame.

Il progetto, che vede la collaborazione gratuita di Nervi, prevede di realizzare a Roma i due prototipi, di redigere un manuale di istruzioni per la loro realizzazione e successivamente di addestrare manodopera locale per riprodurre barche simili. Il sistema di fabbricazione ideato da Nervi infatti è eccezionalmente economico, rapido e facile da imparare, anche per operai non specializzati.

Nonostante i numerosi impegni, Nervi si appassiona alla proposta FAO, che gli consente di recuperare una mai dimenticata linea di sperimentazione. Subito dopo la seconda guerra mondiale, infatti, Nervi aveva provato proprio nelle barche la prima applicazione della sua principale invenzione, un nuovo materiale denominato "ferrocemento", brevettato nel 1943.

Nell'estate del 1969 riprendono i contatti tra la FAO e Nervi e si avvia l'operazione. Il 9 settembre 1970 le due imbarcazioni, una di 7,5 metri e una di 10 metri, realizzate nei terreni dell'impresa di Nervi alla Magliana, vengono varate a Fiumicino. Due anni dopo altre due barche, destinate ad altri laghi africani, saranno realizzate nell'ambito dello stesso programma di sviluppo della pesca. Nessuno di questi prototipi è però sopravvissuto. Solo La Giuseppa, realizzata negli stessi anni e con la stessa tecnica, ci ricorda oggi quell'avventura.

La Giuseppa è stata già esposta al pubblico nella grande piazza del MAXXI in occasione della mostra Pier Luigi Nervi. Architettura come sfida. Roma, ingegno e costruzione. (Inform)

 

 

 


Vai a: