INFORM - N. 93 - 13 maggio 2011


ASSOCIAZIONI

Associazione Trentini nel Mondo: Tre intense giornate in Belgio per l’Incontro dei Circoli trentini d'Europa

 

TRENTO - Reciprocità, corresponsabilità, rete, nuovi ruoli per Circoli ed Associazione, coinvolgimento dei giovani, sono alcuni dei temi toccati durante l’Incontro dei Circoli trentini dell'Europa, che si è svolto dal 6 all’8 maggio in Belgio.

All’evento erano presenti oltre cento partecipanti in rappresentanza di 21 Circoli trentini dell'Europa, compresi quelli della Romania e della Bosnia Erzegovina (Stivor e Tuzla), della Famiglia trentina di Basilea ed una folta delegazione - formata da soci, consiglieri e simpatizzanti dell'Associaione - giunta dal Trentino.

L’Incontro ha preso il via nel pomeriggio di venerdì 6 maggio a Bruxelles, alla sede dell'Ufficio di rappresentanza della Provincia Autonoma di Trento presso l'Unione europea, con un dibattito animato da numerosi interventi. A fornire lo spunto per la discussione sono state le relazioni presentate, a cominciare da quella del presidente della Trentini nel mondo, Alberto Tafner, nella quale sono state ricordate le principali tappe, sul piano economico e sociale, che hanno segnato il cammino storico del Trentino “dall’Italia all’Europa” (come citato nel titolo della relazione).

Dopo quella del presidente, ci sono state le relazioni di Maurizio Tomasi, direttore del mensile dell'Associazione - sul nuovo sito internet della Trentini nel mondo, on-line dal 7 aprile scorso - e quella di Anna Lanfranchi, direttore dell'Associazione, sul progetto  ‘Next’.

I lavori erano stati aperti dai saluti del ‘padrone di casa’, Vittorino Rodaro, direttore dell'Ufficio di rappresentenza della Provincia Autonoma di Trento presso l'Unione europea, dei consiglieri provinciali Claudio Civettini e Gianfranco Zanon, entrambi membri della Consulta dell'emigrazione, e Luigi Chiocchetti.

Erano presenti anche i Consultori della Provincia per l'Europa Occidentale, Giuseppe Filippi, e per il Messico, Laura Versini.

Il dibattito si è incentrato in particolare sull'evoluzione alla quale la Trentini nel mondo deve andare incontro per rimanere al passo con i tempi e continuare così a dare risposte adeguate alle mutate esigenze sia del mondo dell'emigrazione ma anche di chi, pur non essendo emigrato secondo la definizione classica del termine, si trova a vivere, studiare e lavorare all'estero, una condizione che riguarda in particolare le giovani generazioni.

Durante questa prima sessione di lavori, è stato anche reso omaggio a Sabina Corradini, dell'Ufficio amministrazione della Trentini nel mondo, che il 2 maggio scorso ha celebrato i suoi vent'anni di lavoro presso la Trentini nel mondo.

Come da programma, la mattinata di sabato 7 maggio è stata dedicata all’esposizione delle attività svolte dai singoli Circoli, un’occasione servita anche per mettere a fuoco i principali problemi con i quali i Circoli devono confrontarsi. È seguito l’intervento del Gruppo giovani (foto qui sotto), che ha presentato il risultato di un loro progetto di ricerca sul 150° dell’unità d’Italia,  cioè un Dvd con una serie di informazioni sul Trentino di quell’epoca, con anche le schede biografiche dei trentini  sostenitori del passaggio del Trentino all’Italia. Il Dvd contiene tra l'altro un video con un ‘telegiornale’ ambientato nel 1861, che è stato molto apprezzato dai partecipanti.

Nel pomeriggio sono stati ripresi i temi della struttura e dei compiti dei Circoli, dei Coordinamenti e delle Federazione, sui quali la Trentini nel mondo ha avviato una riflessione, con l’intento di arrivare ad elaborare una proposta di nuova organizzazione per l’Associazione, che faciliti i rapporti con le sue articolazioni nel mondo.

Sempre nel pomeriggio, i giovani si sono riuniti per discutere fra di loro quali iniziative potrebbero essere messe in campo, per favorire il loro coinvolgimento nella vita associativa; fra le idee emerse, anche quella di impegnarsi nel realizzare una documentazione audio e video sui Circoli e sulla realtà in cui sono inseriti.

La terza ed ultima giornata dell’Incontro ha avuto come sede la miniera di Marcinelle, dove i partecipanti si sono trasferiti al mattino in pullman e dove sono stati accolti dal Direttore del Museo della miniera, dal sindaco di Chatelet e da due rappresentanti dell’Associazione dei minatori, uno dei quali trentino.

Nella sala convegni del Museo, è stata fatta una celebrazione per i 50 anni del Circolo trentino di Charleroi, con gli interventi della presidente del Circolo, Annie Giovanazzi, e di Giuseppe Filippi, ex presidente, attuale segretario del Circolo e uno dei fondatori. Nel pomeriggio, suddivisi in due gruppi, i partecipanti hanno visitato il Museo, accompagnati da un ex minatore. (Trentininelmondo.it/Inform)

 

 


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