ITALIANI ALL’ESTERO
Organizzata dall'Istituto Italiano di Cultura nel nell’ambito del 75° della
Facoltà di lettere dell’Università di Ankara.
Conferenza sull’architetto Paolo Caccia all’Ambasciata
italiana ad Ankara
Progettò il complesso dei dieci edifici che compongono
l’Ambasciata. Gli sarà intitolata la piazzetta centrale
ANKARA (Turchia)– L’architetto Paolo Caccia Dominioni fu il progettista e il direttore dei lavori del
complesso dei dieci edifici che compongono l'Ambasciata d'Italia ad Ankara,
complesso costruito in ventinove mesi alla fine degli anni ’30 del secolo scorso.A Caccia Dominioni e alle
sue opere è stata dedicata il 12 maggio una conferenza - ospitata dall’ambasciatore
d'Italia Gianpaolo Scarante nella residenza italiana
ad Ankara e organizzata dall'Istituto Italiano di Cultura - nell’ambito del
75^ anniversario della Facoltà di lettere, storia e geografia dell’Università
di Ankara. Molti sono stati gli interventi che hanno interessato la sessantina
di studenti di italianistica dell'Università intervenuti assieme al corpo docente
della Facoltà.
Alla conferenza – come informa l’Ambasciata italiana
- hanno partecipato la dott.ssa Anna Caccia Dominioni,
figlia dell'architetto, il nipote dott. Matteo Caccia Dominioni
e l’arch. Armando Scaramuzzi, docente al Politecnico
di Milano e curatore dell'immenso archivio e della documentazione lasciata dall'eclettico
gentiluomo.
L’ambasciatore Paolo Galli, figlio di Carlo Galli, ambasciatore
ad Ankara negli anni della costruzione e amico personale dell'architetto Caccia
Dominioni, ha riportato inedite testimonianze sui
rapporti con la famiglia del maestro e sugli anni difficili della guerra e della
Resistenza.
L’Ambasciata ad Ankara ricorda che Paolo Caccia Dominioni, valoroso militare, architetto, ingegnere, scrittore
ed artista, fu decorato della medaglia d’oro al valor militare per avere svolto
volontariamente dopo la fine della Seconda guerra mondiale, per oltre 12 anni,
l'alta ed ardua missione di ricerca delle salme dei caduti di ogni nazione,
disperse tra le sabbie del deserto egiziano, incurante dei disagi, dei sacrifici
e dei rischi che essa continuamente comportava.
Durante il convegno nel salone della residenza dell'ambasciatore
, molti sono stati gli interventi che hanno interessato gli oltre sessanta studenti
di italianistica dell'Università di Ankara intervenuti assieme al corpo docente
della Facoltà.
Grande interesse – riferisce l’Ambasciata - ha suscitato
nel numeroso pubblico un video realizzato per l'occasione che illustra la vita
e l'azione dell'eclettico architetto italiano, con una completa rassegna dei
disegni, progetti, cartoline, vignette satiriche, scritti letterari, che hanno
caratterizzato la lunga vita dell''ingegnere-artista. Una toccante testimonianza
della figlia Anna ha ricordato tra l'altro come il padre, morto a 96 anni, abbia
sempre considerato il progetto del “Villaggio Italia” di Ankara come una pietra
miliare della sua lunghissima carriera. Oggi il “Villaggio Italia” ,che
rappresenta una delle più complete e significative realizzazioni dell'architettura
razionalista degli anni trenta, è oggetto di un attento restyling che – sottolinea
l’Ambasciata - ne valorizzerà ulteriormente la progettazione e la funzionalità.
Nell'occasione è stato infine annunciato che la piazzetta centrale del complesso
verrà intitolata al grande architetto italiano.(