INFORM - N. 93 - 13 maggio 2011


CONFERENZA CONSIGLI EUROPEI RESIDENTI ALL’ESTERO

Promossa da Cgie e presidenza del Senato, si era svolta a Palazzo Madama il 30 aprile 2010

L’Europa in movimento: pubblicati gli Atti dal Senato

Il volume, con un’introduzione a cura di Renato Schifani, gli interventi principali e il documento finale, verrà distribuito ai consiglieri del CGIE

 

ROMA – Sono stati pubblicati a cura del Senato della Repubblica gli atti del convegno “L’Europa in movimento. Da migranti a cittadini europei” promosso dal Consiglio generale degli Italiani all’Estero a Palazzo Madama il 30 aprile 2010.

All’iniziativa, aperta dai saluti del vice presidente del Senato, Emma Bonino e del vice presidente del Parlamento europeo Gianni Pittella, avevano partecipato esponenti dei Consigli europei dei residenti all’estero e del CGIE per discutere del tema della rappresentanza che i rispettivi Stati nazionali e l’Unione Europea nel suo complesso devono saper garantire a questi ultimi.

La pubblicazione, disponibile per la Collana Incontri in Senato (n°9) alla Biblioteca di Palazzo Madama, sarà distribuita ai consiglieri del CGIE.

L’introduzione al volume, che contiene gli interventi principali – tra essi ricordiamo quello di Jean Pierre Villaescusa, membro dell’ufficio di presidenza dell’Assemblea dei francesi all’estero, del segretario generale del CGIE, Elio Carozza, del sottosegretario al Ministero degli Esteri Alfredo Mantica e del presidente della Commissione Esteri del Senato, Lamberto Dini - e il documento finale del convegno, è stata scritta da Renato Schifani, presidente del Senato.

“Con fierezza siamo italiani, cittadini della nostra Patria, ma anche cittadini della comune Patria europea. Di questa ultima gli europei che risiedono al di fuori del Paese di origine sono protagonisti attivi – scrive il presidente del Senato nell’introduzione. - Mutuando le parole di Federico Chabod, le “piccole Patrie” vivono e progrediscono esclusivamente entro il perimetro storico, ideale, culturale della “grande Patria” dell’Europa”. Per Schifani è importante che l’Europa parli e agisca “con più autorevolezza sulla scena internazionale”, così da far progredire “la consapevolezza della nostra comune identità”.

“Io credo che l’Europa, se non vuole essere una semplice costruzione giuridica, debba essere consapevole della sua identità e rivendicare le proprie radici culturali, religiose e umanistiche. Lo ha fatto con la Carta dei diritti fondamentali dell’Unione, attraverso formulazioni – prosegue Schifani - che avremmo voluto tuttavia più esplicite e chiare, riconoscendo il ruolo delle comuni radici giudaico-cristiane. Un’Europa forte e consapevole delle sue radici comuni potrà meglio progettare il suo futuro”.

“Dall’incontro che il Senato ha ospitato e che mi auguro potrà riproporsi in futuro, sono emersi contributi che giudico preziosi, - conclude il presidente del Senato - capaci di far avanzare il progetto comune. Gli europei vivono ogni giorno e concretamente la cittadinanza europea e sono i migliori testimoni di questo cammino che vogliamo condiviso”. (Inform)

 

 


Vai a: