ITALIANI ALL’ESTERO
Il 9 luglio all’Aquila raduno mondiale
degli Abruzzesi all’estero
Partito dalla Regione Abruzzo l’invito
ufficiale a tutte le Associazioni nei cinque continenti
L’AQUILA – E’
stato diramato qualche giorno fa dalla Regione Abruzzo l’invito alle Associazioni
Abruzzesi sparse nei cinque continenti, perché ne diano avviso a tutti i corregionali,
d’una Giornata tutta dedicata a loro, fissata per sabato 9 luglio prossimo all’Aquila.
Si tratta d’una iniziativa, già in altra forma tenutasi per alcuni anni, ma
che a ben vedere ha tutta l’aria d’inaugurare un rapporto nuovo: un appuntamento
annuale, per consentire a tutti gli Abruzzesi, in Italia e all’estero, di ritorno
per un periodo di vacanza nella loro terra d’origine, d’incontrare e confrontarsi
con le massime rappresentanze delle istituzioni regionali e, gradualmente, diventare
occasione per far conoscere le eccellenze dell’Abruzzo nei vari settori, al
fine d’implementare in seno alla rete associativa la già elevata propensione
a promuovere le qualità del sistema produttivo abruzzese. Già da qualche mese
un’équipe dell’Ufficio Emigrazione, dell’
Dunque un appuntamento
di rilievo, nato anzitutto perché i nostri corregionali possano insieme visitare
L’Aquila, la città capoluogo d’Abruzzo duramente colpita dal terremoto del 6
aprile 2009, verso la quale gli Abruzzesi ovunque residenti hanno riversato
un mare di gesti di solidarietà, vicinanza ed affetto, con iniziative che in
tutto
Fu infatti proprio sulla scorta di tali considerazioni che, l’estate scorsa, il presidente dell’Associazione Abruzzesi e Molisani in Friuli Venezia Giulia, Roberto Fatigati, aquilano residente a Gradisca d’Isonzo (Gorizia), maturò l’idea d’un Raduno annuale all’Aquila degli Abruzzesi che vivono all’estero o fuori regione. Come sua abitudine non ci dormì sopra e all’inizio di settembre dell’anno scorso ne parlò al Presidente del Consiglio Regionale, Nazario Pagano, raccogliendone il consenso, formalizzando poi la proposta con una traccia di programma in una lettera ufficiale, il 27 settembre 2010. Nella lettera al Presidente Pagano, tra l’altro, Fatigati scriveva: “ Signor Presidente, faccio seguito al breve colloquio che abbiamo avuto all’Aquila il 9 settembre scorso. In quella occasione le prospettai l’opportunità di riunire nel capoluogo abruzzese, nel mese di luglio del prossimo anno, tutti gli Abruzzesi - che lo desiderino - emigrati nel resto d’Italia e nel mondo. Sarebbe un’iniziativa bellissima, da non perdere, poiché oltre al piacere di ritrovarsi tutti insieme per una grande festa nella nostra amata terra, sarebbe anche un’opportunità unica per esprimere loro tutta la gratitudine per l’infinita solidarietà manifestata verso L’Aquila, oltraggiata dal terremoto. Non possiamo non ammettere che gli Abruzzesi residenti fuori regione sono un immenso serbatoio di risorse umane e di capacità professionali, che sentono forte il desiderio di essere ancora utili alla propria terra d’origine. Non chiedono nulla: solo di essere ricordati, riconosciuti, non dimenticati. (…)”. La proposta, portata all’attenzione anche del Consiglio Regionale Abruzzesi nel Mondo (CRAM) in occasione del meeting tenutosi a Buenos Aires nei primi giorni di novembre, ebbe l’unanime assenso dell’organismo e i Consiglieri regionali Franco Caramanico, Riccardo Chiavaroli e Antonio Prospero, unitamente al vice presidente del CRAM, Franco Santellocco, presero impegno di sostenere l’iniziativa in sede regionale. Altrettanto consenso venne a fine novembre dall’incontro di tutte le Associazioni Abruzzesi in Italia, convocato a Bologna dal vice presidente del CRAM.
Si diceva del
programma, che è agli ultimi ritocchi. Intanto entro il 5 giugno prossimo si
attendono dalle Associazioni Abruzzesi, in Italia e all’estero, le conferme
di adesione ed il numero indicativo dei partecipanti, per poter al meglio rispondere
agli aspetti organizzativi. In linea di massima,
L’idea dell’evento,
proposto dall’Associazione Abruzzesi e Molisani in Friuli Venezia Giulia, uno
dei sodalizi più dinamici e fecondi in Italia, sta finalmente avviandosi all’approdo.
L’Associazione, sorta nel 1989, ogni anno realizza un gran numero di attività
di prestigio nelle diverse città del Friuli e della Venezia Giulia, sempre con
notevole concorso di pubblico. Quasi duecento gli associati. Un direttivo molto
coeso accompagna l’assidua opera del presidente, Roberto Fatigati, che considera
la sua funzione di rappresentanza come un vero e proprio servizio a tempo pieno.
E i risultati si vedono, d’altronde. Una delle più rilevanti iniziative della
passata stagione, tanto come esempio, si è tenuta il 20 novembre 2010 all’Università
di Udine, dove l’Associazione ha organizzato la conferenza “I
cambiamenti climatici e il futuro del nostro pianeta”, con l’intervento
di Filippo Giorgi, fisico del clima, scienziato abruzzese vincitore
con Al Gore del premio Nobel per
Questa occasione è anche utile segnalare quali e quante iniziative l’Associazione Abruzzesi e Molisani in Friuli Venezia Giulia ha promosso a favore delle popolazioni terremotate dell’Aquila, nel corso di questi due anni. Se non altro l’annotazione vale da esempio ed è sintomatica della mole di gesti di solidarietà che la diffusa rete dell’associazionismo abruzzese, in Italia e all’estero, ha espresso verso L’Aquila e i centri colpiti dal sisma. Un’autentica certificazione d’affetto, insieme a quella di tutti gli italiani dentro e fuori i confini del Paese, che hanno illustrato al mondo la più bella Italia, solidale e unita. Per tornare all’Associazione Abruzzesi e Molisani in Friuli Venezia Giulia, nel giugno dell’anno scorso, in collaborazione con il CAMAE (Club Amatori Macchine Agricole d’Epoca) di Arezzo e con il suo presidente, Ernesto Ferrini, promosse “Operazione Tuono Viaggiante”, una sfilata di mezzi d’epoca che molto successo raccolse tra gli aquilani, il cui intento di solidarietà all’Aquila colpita dal terremoto si espresse attraverso la devoluzione d’un contributo in danaro destinato al restauro dei Simboli della Passione del Venerdì Santo realizzati da Remo Brindisi, danneggiati nella basilica di San Bernardino a seguito del sisma, e con la donazione d’un trattore nuovo alla Municipalità, attrezzato per il servizio comunale Parchi e Giardini, consegnato al Sindaco dell’Aquila dal direttore generale marketing della SAME Deutz-Fahr, Andrea Bedosti.
Nelle settimane
immediatamente successive al terremoto, il presidente dell’Associazione, Roberto
Fatigati, più volte è sceso all’Aquila da Gradisca d’Isonzo, dove vive, per
accertarsi presso gli organismi di solidarietà, con discrezione e riservatezza,
sui casi più urgenti di aiuto diretto alle persone in stato di bisogno. Tali
situazioni hanno visto la donazione di un camper ad una famiglia aquilana da
parte d’una famiglia di Gorizia, donazioni per la realizzazione di alloggi provvisori
a famiglie bisognose e la costituzione d’un fondo per sostenere due ragazzi
rimasti orfani dei genitori, deceduti nell’abitazione crollata. Altra donazione
ha riguardato le Suore Clarisse del Monastero di Santa Chiara di Paganica, che
dal sisma hanno subìto la devastazione della loro casa, con la morte sotto le
macerie della Badessa, madre Gemma Antonucci. Inoltre, i contatti con alcune
Associazioni Abruzzesi nella provincia canadese dell’Ontario, alle quali Fatigati
aveva rappresentato alcune necessità della Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università
dell’Aquila, hanno condotto a buon porto l’operazione, grazie alla donazione
giunta dal Canada. Il raduno degli Abruzzesi nel mondo all’Aquila è quindi il
più recente impegno promozionale dell’Associazione, che ha trovato ampia accoglienza
e disponibilità in seno alla Presidenza del Consiglio Regionale, nella Giunta
e nell’Assemblea regionale, nel CRAM e in tutte le strutture operative della
Regione Abruzzo impegnate nella realizzazione dell’evento. In questo primo appuntamento
si potranno porre le basi per le future edizioni che, da un lato, terranno accesa
sul capoluogo abruzzese l’attenzione sulla ricostruzione e ne consentiranno
di verificare l’avanzamento, dall’altro l’Abruzzo potrà esporre e presentare
ogni anno le sue eccellenze ai suoi migliori ambasciatori, in Italia e nel mondo.
(Goffredo Palmerini-