INFORM - N. 93 - 13 maggio 2011


FORUM PA 2011

Giovani afghani allo stand del Mae: “Il nostro Paese sta cambiando’’

 

ROMA - L'Afghanistan sta cambiando. I primi a esserne convinti sono i giovani. "La dimostrazione è già il fatto che siamo qui", ha spiegato Asifa Stanekzai, consulente del dipartimento Bilancio del ministero delle Finanze di Kabul, dallo stand del MAE al Forum PA 2011.

La ragazza, insieme ad altri 19 colleghi (di cui alcune donne) si trovano in Italia per partecipare a un corso per funzionari della Pubblica amministrazione, finanziato dalla direzione generale per la Cooperazione allo Sviluppo e gestito dal ministero in collaborazione con l'Università Tor Vergata e la Scuola superiore per la pubblica amministrazione.

"In passato a noi ragazze non era permesso nemmeno uscire da casa", ha proseguito Asifa -. Oggi, invece, possiamo frequentare corsi professionali anche all'estero". "In generale il nostro paese negli ultimi anni ha fatto numerosi progressi", ha aggiunto Besmellah Abdel Shakoor, manager per l'information technology presso l'ufficio del governatore di Herat -. Ci sono molte possibilità per le donne e i giovani, sono state migliorate le infrastrutture e la tecnologia si è evoluta notevolmente".

Il gruppo ha partecipato a un'officina sull'Afghanistan, organizzata presso lo stand della MAE al Forum P.A. 2011, in cui il consigliere Domenico Bellato e la professoressa Federiga Bindi hanno presentato una panoramica sull'impegno civile dell'Italia per la ricostruzione e il sostegno al paese asiatico. Ma i veri protagonisti sono stati loro: i giovani afgani. Hanno raccontato le loro storie, le aspettative dal corso e i piccoli problemi nel venire in Italia. "Il corso di formazione è un'ottima occasione - ha sottolineato ancora Asifa -. Nel nostro paese c'è poca capacità sul versante della governance e grazie alle lezioni che stiamo seguendo, quando tornerò a casa potrò trasferire ai miei colleghi quello che ho imparato".

"L'unico problema che ho avuto - ha spiegato Besmellah -, è derivato dalla lingua in quanto non tutti in Italia parlano inglese e - ha concluso scherzando -, quando siamo andati a Caserta ci sono state difficoltà per fare shopping". Il bilancio del corso per tutti, 'alunni' e coordinatori, comunque estremamente positivo. Tanto che, ha detto la professoressa Bindi, "stiamo lavorando per far sì che diventi un appuntamento stabile (quella di quest'anno è la seconda edizione) e per istituire un programma di incentivi che motivi i funzionari a rimanere presso le loro amministrazioni per lungo tempo". Uno dei problemi della pubblica amministrazione afgana, soprattutto a livello decentrato, è il turnover del personale a tutti i livelli derivato da salari statali bassi. (Inform)

 


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