INFORM - N. 92 - 12 maggio 2011


LIBRI SULL’EMIGRAZIONE ITALIANA

Di Marco Portaluppi

“Tra l’Appennino e l’America. Una rete di affari lungo il XIX secolo”

 

GENOVA – Mancanza di lavoro, miseria e fame sono le cause che di norma vengono poste alla base del fenomeno migratorio, generalmente identificato, nell'immaginario diffuso, con la grande emigrazione di massa di fine Ottocento e inizio Novecento, quella dei contadini poveri, provenienti soprattutto dal Sud Italia. Spesso si ignora che al contrario flussi migratori anche consistenti interessarono il Paese già a partire dai primi anni dell'Ottocento, alimentati non solo da contadini, ma anche da piccoli e medi proprietari aspiranti a guadagni maggiori di quelli che potevano ottenere dallo sfruttamento dei terreni collinari.

Il libro “Tra l’Appennino e l’America. Una rete di affari lungo il XIX secolo”  di Marco Portaluppi, uscito recentemente per le edizioni Diabasis, analizza le vite di alcuni componenti di una famiglia originaria di un piccolo paese dell'entroterra chiavarese, capaci di avviare attività imprenditoriali di notevole successo nel Midwest e in California. Attraverso l'analisi di un ricco carteggio tra i membri della famiglia Zanone emigrati negli Stati Uniti e i parenti di Sopralacroce, l'autore dà un volto al fenomeno migratorio dipingendo un affresco particolareggiato della società ligure dell'età preunitaria e di quella americana.

Marco Portaluppi (Milano, 1984) ha conseguito la laurea in Strumenti e metodi della ricerca storica presso l’Università di Genova, dove attualmente frequenta il dottorato di ricerca in Storia, afferente alla Scuola di Dottorato in Società, culture, territorio.

Il suo libro è stato presentato oggi presso il Galata Museo del Mare del capoluogo ligure nell’ambito del ciclo “Dal Porto al Mondo”, incontri sul tema dell’emigrazione organizzati dal Centro Internazionale Studi Emigrazione Italiana di Genova (CISEI). (Inform)

 


Vai a: