INFORM - N. 92 - 12 maggio 2011


ITALIANI ALL’ESTERO

Franco Santellocco (Cgie) in visita alla Casa di riposo a Casablanca

 

ROMA – Nei giorni scorsi il consigliere CGIE e presidente Aie Franco Santellocco, si è recato in Marocco per una visita alla comunità italiana.

“Il soggiorno a Casablanca mi ha dato l’opportunità – spiega - di rivedere un’altra “imponente” realtà realizzata dai connazionali all’estero: la Casa di Riposo. Imponente non nella dimensione dell’edificio ma grande per l’infinita umanità sia degli allora iniziatori sia di chi oggi si impegna quotidianamente nelle attività. La supervisione di Francesco Quirico è costante.

I locali, di proprietà del demanio, sono situati sopra la Chiesa di Cristo Re. Le camere, tutte con bagno all’interno, sono otto con due posti letto per ognuna, un’ampia cucina, una sala da pranzo e un grande salone per le molteplici attività socio-ricreative proposte dagli ospiti per gli ospiti.

Adiacente alla Chiesa, nel piano rialzato, vi è un appartamento composto da tre camere da letto, una cucina e un bagno, adibito ad accogliere il personale per la gestione della casa di riposo.

La direzione amministrativa è da anni gestita dal Coasit: le spese annuali si aggirano intorno ai  100.000 euro, di cui solo il 10% finanziato dal Ministero degli Esteri. Il Coasit, inoltre, ha inteso garantire l’assistenza domiciliare anche a circa venti anziani attraverso sia interventi economici sia fornendo loro prodotti farmaceutici.

Sono realtà poche conosciute, poche evidenziate, ma rappresentano – sottolinea Santellocco -  gesti concreti di un altruismo senza pari, di una italianità autentica che ciascuno di noi porta dentro di sé.Probabilmente le Istituzioni dovrebbero mettere, al contrario, una lente di ingrandimento per meglio comprenderne l’essenzialità e dunque, forse in deroga all’austerità praticata, una migliore e più concreta testimonianza di apprezzamento e plauso: un sostegno economico più vicino, una compartecipazione meno caratterizzata da rimasugli.

Fondi assolutamente necessari per una buona ed più efficiente manutenzione ed ammodernamento di un immobile costruito negli anni 50. Alcuni lavori più urgenti, quali ad esempio l’ascensore, la copertura del terrazzo, le apparecchiature industriali per i lavaggi sono stati effettuati nell’ultimo decennio con i finanziamenti della Cei Italiana. Lo stabile però – conclude Franco Santellocco - necessita di altre ristrutturazioni: la nuova impermeabilizzazione del grande terrazzo che sovrasta tutto l’immobile nonché l’installazione di due pannelli solari per il riscaldamento dell’acqua calda, necessaria per la quotidianità degli anziani ospiti ma anche andando incontro a bisogni di risparmio energetico”. (Inform)  

 

 


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