INFORM - N. 92 - 12 maggio 2011


LOTTA ALLA CRIMINALITA’ ORGANIZZATA

Laura Garavini (Pd) sul mancato recepimento da parte dell’Italia della legge europea sulla confisca dei beni mafiosi

“E’inammissibile che il nostro paese si lasci sfuggire i miliardi di euro che potrebbe recuperare all’estero”

 

ROMA - “In un momento di grave crisi finanziaria è inammissibile che l’Italia si lasci sfuggire i miliardi di euro che potrebbe recuperare con le confische.” Lo afferma la deputata della ripartizione Europa Laura Garavini, capogruppo del Partito democratico in Commissione Antimafia, in un articolo pubblicato su ‘Narcomafie’, il mensile d’informazione che fa riferimento all’associazione ‘Libera’ di Don Luigi Ciotti. ‘L’Italia non s’è desta’ è il titolo dell’articolo in cui si racconta il ritardo dell’Italia nell’attuare la legge europea sulla confisca dei beni mafiosi. Un provvedimento che prevede il reciproco riconoscimento delle decisioni di confisca tra gli Stati membri dell’Unione europea, che permette di attaccare i patrimoni mafiosi all’estero e di contrastare quindi più efficacemente la criminalità organizzata transnazionale.

Per la Garavini, residente in Germania, “il comportamento del Governo Berlusconi e della sua maggioranza appare inspiegabile. Il Governo Prodi aveva già avviato il processo di recepimento. Poi la maggioranza ha lasciato decorrere i tempi senza dare attuazione alla decisione-quadro europea”. “Le conseguenze – spiega la Garavini – sono pesanti: ci sono beni all’estero che non possono essere confiscati solo perché il nostro Paese è inadempiente”. “Quando ho sollecitato il Governo ad attivarsi, - continua la deputata del Pd - ha promesso di farlo in occasione della legge comunitaria. Ma nella versione calendarizzata per la prossima settimana alla Camera, la legge quadro sulle confische non è neppure menzionata. Il Pd – conclude la Garavini - intende presentare un emendamento per obbligare il Governo a recepirla. La maggioranza non ha nessuna scusa per respingerlo”. (Inform)

 


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