INFORM - N. 91 - 11 maggio 2011


ITALIANI ALL’ESTERO

Da “Tribuna Italiana” di oggi

Domenica, per un giorno, la Avenida de Mayo è diventata la “Gran via” dei calabresi

 

BUENOS AIRES - Tradizionalmente la famosa “Avenida de Mayo”, che collega la “Plaza de Mayo” alla “Plaza de los dos Congresos”, ciè le sedi istituzionali della Presidenza e del Parlamento dell’Argentina, viene associata alla collettività spagnola, per via dell’importante presenza che hanno sempre avuto gli emigrati spagnoli nel quartiere. Per cui viene chiamata anche “la Gran via”, in associazione all’originale che si trova a Madrid. Ma domenica scorsa il famoso corso è diventato “la Gran via dei calabresi” non soltanto di Buenos Aires ma di tutta l’Argentina.

Infatti, “Buenos Aires celebra Calabria”, è diventata una festa di calabresità, che ha coniugato fede, tradizioni, cultura, emozioni, allegria e tanta, tanta gente - circa trentamila persone - che ha voluto essere presente all’omaggio della Città Autonoma di Buenos Aires, alla comunità regionale italiana che ha la presenza più numerosa in Argentina, che si è snodato dalla Piazza de Mayo, cominciando con la Messa in onore di San Francesco de Paola e poi lugo la Avenida de Mayo, con gli stand di numerosi sodalizi calabresi di Buenos Aires, dei dintorni, e dell’interno del Paese.

Come era previsto dal programma curato dalla Federazione delle Associazioni Calabresi dell’Argentina, la manifestazione che fa parte del ciclo “Buenos Aires celebra”, curato dalla Direzione per i Rapporti con le Comunità della Segreteria Generale del Governo della Città Autonoma di Buenos Aires, l’evento è cominciato con il raduno delle associazioni calabresi, portando bandiere, stendardi e costumi tradizionali che, portando l’immagine di San Francesco de Paola, primo emigrato calabrese, in Plaza de Mayo, sono entrate nella Cattedrale dove è stata celebrata la Santa Messa dedicata al Santo.

Finita la Messa, esponenti delle associazioni e pubblico si sono diretti verso la Avenida de Mayo e Bolívar, dove era stato allestito il palcoscenico e dove è stato dato inizio alla mostra.

Non sono mancate le parole di circostanza, gli inni nazionali argentino e italiano, ma lo spettacolo vero appena incominciava.

Infatti, con l’inizio del festival artistico e l’apertura degli stand che furono allestiti lungo la avenida de Mayo, tanta gente, calabresi e loro discendenti, ma anche italiani di altre regioni tanti argentini e turisti stranieri, hanno gioito con i colori, i sapori i balli e i canti offerti, questi ultimi, da artisti, quasi tutti calabresi, che ogni fine di settimana accompagnano le numerose tradizionali feste delle associazioni.

Molto apprezzata la sfilata delle donne calabresi in costumi d’epoca, nelle quali molti hanno riscoperto le immagini di nonne, mamme, zie, di altri tempi. Un giusto omaggio alle donne calabresi che hanno fatto una parte fondamentale della storia dell’emigrazione calabrese in questo paese. (Tribuna Italiana/Inform)

 

 


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