FESTA DELL’EUROPA
Per il presidente della Toscana Enrico Rossi l’Europa
è l’unica “dimensione giusta” per tante emergenze
FIRENZE – L’Europa è la dimensione
giusta per risolvere molti dei nostri problemi e coltivare tante opportunità.
Ne è convinto il presidente della Toscana Enrico Rossi, che intervenendo all’ultima
sessione della conferenza sullo stato dell’Europa, ultimo appuntamento di cinque
giorni di festival europeo che hanno animanto da venerdì
scorso Firenze, non ha mancato di ricordare come “gli italiani siano da sempre
favorevoli all’Unione europea”.
Parla nel Salone dei Cinquecento a
Palazzo Vecchio. Accanto a lui c’è Josep Borell, presidente dell’Istituto universitario europeo di
Fiesole e presidente, nel 2004, del Parlamento Europeo, tra gli organizzatori
dell’evento che per Rossi è stata “una manifestazione senza dubbio di successo”:
da replicare, con la Regione pronta a garantire un sostegno finanziario.
Parla di giovani, parla di sviluppo
economico, di immigrazione e di coesione sociale e ribadisce come, per queste
ed altre questioni, “l’Europa è l’unica dimensione giusta e l’unica risposta
adeguata”. Ricorda come l’Unione europea ha saputo reagire alla crisi finanziaria,
difendendo e rafforzando l’euro. “Le preoccupazioni non mancano e non si possono
sottovalutare – commenta poi, a margine -: Davanti a noi abbiamo un’Europa facile
da criticare e difficile da costruire”. “Ma nonostante tutto – aggiunge – l’Unione
è lo spazio politico nel quale si formulano prospettive d’avvenire e si guarda
al futuro, anziché schiacciarsi sul quotidiano”.
Certo si può migliorare. “Le politiche
di rigore finanziario, importantissime, devono accompagnarsi a politiche di
investimento, si sostegno all’occupazione e di coesione. Il rischio, altrimenti,
è quello di un effetto recessivo sull’economia e sulla crescita e di acuire
diseguaglianze” spiega Rossi. “C’è anche bisogno di politiche innovative – aggiunge
– per dare sostegno all’economia sociale e far fronte alla crisi del welfare”.
“L’Europa – prosegue – deve anche fare più sul fronte dell’immigrazione. Servono
politiche comuni e politiche soprattutto non basate sulla paura, che genera
sentimenti xenofobi”. Ma sono tutte risposte che vanno cercate in Europa e non
altrove.
E poi ci sono i giovani. “Rischiano di essere al margine della società e di non poter dare il loro contributo alla crescita, imprigionati in un mondo senza più mobilità sociale. Qualcosa va fatto ed anche per questo – spiega Rossi – la Toscana ha lanciato, in sintonia con la strate gia europea e in accordo con le forze sociali e le categorie professionali, un grande programma di sostegno per i giovani”. (Walter Fortini-Inform)