INFORM - N. 90 - 10 maggio 2011

 


10.ITALIANI ALL’ESTERO

Da “L’eco d’Italia”

Giorno dell’emigrante Calabrese. Una moltitudine a Buenos Aires

 

BUENOS AIRES - La comunità calabrese dell’Argentina ha vissuto domenica 8 maggio un giorno indimenticabile nel centro della Città di Buenos Aires, dove si è svolta la celebrazione in una festa aperta insieme ai cittadini argentini.

Una volta in più la famosa Av. De Mayo si è vestita a festa ed è stata riempita di connazionali italiani, cittadini della città ed anche molti turisti che hanno goduto di una giornata splendida, con buona musica, eccezionale cibo tipico italiano preparato dalle oltre 30 associazioni presenti con gli stand ed un clima amichevole che faceva tutti parte dell’evento.

La festa è stata organizzata dalla Segreteria di Relazioni Istituzionali del Governo della Città di Buenos Aires, diretta dal Dott. Claudio Avruj (presente nell’evento), assieme alla Federazione delle Associazioni Calabresi in Argentina (FACA). L’iniziativa è stata assunta dalla Lega di Donne Calabresi presieduta dalla Sig.ra Irma Rizzuti, che ha indicato nel 2 aprile il “giorno dell’Emigrante Calabrese” in omaggio al primo emigrante calabrese San Francesco da Paola.

Il programma dell’evento è cominciato alle 10.30 del mattino con la concentrazione di stendardi delle associazioni che hanno accompagnato l’immagine di San Francesco di Paola nella storica “Plaza di Mayo”. Poi, i partecipanti sono entrati alla Cattedrale Metropolitana ed hanno assistito alla Santa Messa in onore del Patrono della Calabria.

Tantissime le personalità presenti a questo importante evento, ma la partecipazione dell’Ambasciatore d’Italia in Argentina, Dott. Guido La Tella, e del Console Generale di Buenos Aires, Dott. Giuseppe Scognamiglio, ha fatto esaltare la rilevanza della celebrazione.

La partecipazione è stata davvero incredibile, con una moltitudine di persone che hanno passato per gli stand allestiti sulla strada, ma sebbene sia importante la presenza di tanta gente, ancor più importante è la possibilità di aprirci come comunità italiana e poter festeggiare insieme alla popolazione argentina le nostre ricorrenze, e mostrare al mondo le nostre abitudini. (L’eco d’Italia/Inform)

 


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