ITALIANI ALL’ESTERO
Da “America Oggi”
I riconoscimenti dell’Italian
American Museum. Premiati tre italiani eccellenti
Continuano i festeggiamenti nella ricorrenza del 150.mo
anniversario dell‘Unità d'Italia nella Big Apple da parte del Italian American Museum che venerdì,
presso il Jolly Madison Hotel Towers, ha assegnato tre riconoscimenti durante
una cena preparata dallo chef Giovanni Sias del ristorante
Windows on the Hudson.
Il presidente dell’Italian
American Museum, Joseph Scelsa
ha spiegato il significato della serata al Jolly assieme ad un centinaio di
persone e all'artista Arturo Di Modica.
"Oggi vogliamo onorare tre persone eccellenti: il
console generale Francesco Talò che è stato di grande
aiuto nella promozione della cultura negli Stati Uniti, al Museo e al restauro
della Madonna di Pietranico che attualmente si trova
in mostra a New York. Oltre a Talò - ha aggiunto Scelsa - abbiamo voluto dare un riconoscimento a Laura Soave
chief executive officer
di Fiat Nord America per l'incredibile talento e i grandi risultati ottenuti
alla sua giovane età nel portare il glorioso marchio negli Usa. Infine, il terzo
premio è andato a Gina Biancardi-Rammairone, mia studentessa
nel 1984 e fondatrice di Casa Belvedere, il Cultural Center di Staten Island dove si conta una moltitudine di americani di
origine italiana".
La crisi economica che attanaglia il Paese non ha certo
reso facile l'opera di Joe Scelsa nella raccolta di
fondi per il prosieguo dei lavori al Museo che ha trovato casa nel cuore della
storica Little Italy.
"È uno sforzo immane in questi ultimi anni a causa
dell'economia stagnante. Sfortunatamente - ha precisato Scelsa - al momento soltanto il grant
federale è certo, ma gli altri che erano già previsti, sia da parte della City
che dello Stato sono stati messi in parcheggio, per cui cerchiamo di sopravvivere
giorno dopo giorno con quello che abbiamo".
Il Museo italoamericano tuttavia cerca di portare avanti
il progetto di espansione dei locali e - si augura il presidente - entro la
fine dell'anno corrente dovrebbe essere raddoppiato lo spazio espositivo. "Come
museo non abbiamo il sostegno di grandi istituzioni e non posso negare le difficoltà
di crescere questo baby" ha sostenuto Scelsa.
La collettività ha già fatto la sua buona parte nel contribuire
all'apertura del Museo, al restauro della Madonna di Pietranico e al presidente non resta che sperare che presto
si chiuda questa fase di recessione per iniziare a vedere di nuovo i tanto attesi
contributi per un più vasto ampliamento.
"La comunità ci ha aiutato, ma in questi tempi duri
per il portafogli, è comprensibile che la gente sia costretta a fare i conti
pensando prima alla propria famiglia, all'istruzione di figli, a dare loro da
mangiare e da vestire. Questa è la priorità di ognuno al momento, ma credo che
la realtà della nostra sopravvivenza sia testimone del traguardo che vogliamo
raggiungere. Attualmente abbiamo circa 500 membri contributori e 10 mila non
paganti". Scelsa tuttavia è convinto che il Mueso
riuscirà a portare avanti il progetto, sperando in tempi migliori e più favorevoli
in un futuro molto prossimo.
Al termine della serata l'artista Arturo Di Modica ha
consegnato a Laura Soave e a Gina Biancardi un'opera
ciascuno in bronzo riproducente il celebre Toro di
Wall Street da lui realizzato. (Riccardo Chioni-America Oggi, 8 maggio/