FORUM PA 2011
Visti d’ingresso in Italia: nuovo strumento didattico
sulla normativa a disposizione del personale del Ministero degli Esteri
Corso Web Based Training presentato
oggi dalla Direzione generale per gli italiani all’estero e le politiche migratorie
ROMA – E’ stato presentato stamani al Forum della Pubblica
Amministrazione a Roma un innovativo strumento didattico rivolto agli operatori
del Ministero degli Affari Esteri che si occupano delle pratiche per la gestione
e il rilascio dei visti di ingresso in Italia.
Un vero e proprio corso online, secondo la logica del
Web Based Training, presentato dalla Direzione
generale per gli italiani all’estero e le politiche migratorie e ideato per
fornire un’illustrazione completa della normativa italiana sul rilascio dei
visti di ingresso nel nostro Paese.
“Una normativa complessa, non solo per il numero di permessi
previsti per l’ingresso in Italia – ha spiegato Tancredi Francese del Centro
visti-Ufficio VI della Direzione generale, illustrando
l’iniziativa – ma anche perché alle disposizioni nazionali si affiancano le
direttive europee e la normativa Schengen sulla libera circolazione delle persone”.
Il numero del tipo di visti di ingesso previsti della normativa nazionale (20)
è indicativo della complessità dei regolamenti, tuttavia
Il corso online è suddiviso in 6 moduli riguardanti:
la normativa generale e gli accordi di Schengen; i tipi di visti (quelli Schengen,
di breve durata e le tipologie di visti nazionali rilasciati per turismo, lavoro,
ricongiungimenti familiari, studio etc.); i requisiti necessari per ottenere
i visti; la trattazione della richieste; le caratteristiche dell’Ufficio visti;
un test di fine corso. Ciascun modulo comprende delle unità che possono essere
svolte autonomamente: l’operatore può decidere quali unità svolgere o quali
ripetere in base al tempo necessario ed indicato per ciascuna di esse. Il corso
è strutturato in modo interattivo, così da stimolare la partecipazione dell’operatore,
e per passi successivi. “Oltre alla formazione, i contenuti dei moduli sono
stati pensati per fornire un vero e proprio vademecum all’impiegato che
dovesse nutrire dubbi e necessitare di specifiche per soddisfare alle richieste
pervenute – segnala Francese. – Inoltre, il test finale consente da un lato
di verificare il livello di conoscenza acquisita, ma anche dall’altro di identificare
le difficoltà più avvertite nella gestione della materia”.
Tra le problematiche principali, Francese ci segnala
le particolarità attinenti ai singoli casi rispetto alle indicazioni generali
fornite dalle norme: “Pensiamo per esempio ai titoli di studio o alla formazione
conseguita all’estero di una persona che voglia richiedere un visto per proseguire
in Italia il proprio percorso formativo, non sempre è facile e immediato – spiega
- disporre di una documentazione conforme a quella richiesta per il rilascio
del documento”.
Per acquisire familiarità con la normativa, il corso
prevede inoltre per ciascuna specifica la descrizione di diversi esempi di casi
singoli, su cui l’operatore è chiamato a esprimere un giudizio relativo al tipo
di visto adeguato. “Il corso è a disposizione degli operatori dall’inizio di
quest’anno – ci chiarisce ancora Francese, segnalando la preponderanza tra i
tipi di visto rilasciati di quelli per turismo, seguiti dai ricongiungimenti
familiari, i permessi di lavoro e di studio. I visti rilasciati nel 2010 sono
stati oltre 1 milione e mezzo. (