ITALIANI ALL’ESTERO
Umbria: riunito il Consiglio regionale emigrazione
Dal presidente Goracci le proposte di intervento per
il 2011
“Ruolo strategico delle Associazioni su emigrazione,
diritti di cittadinanza e processi di integrazione”
PERUGIA – “L’Italia e l’Umbria hanno subito una grande
metamorfosi, da terre di emigrazione sono diventate terre di immigrazione, ci
dobbiamo quindi cimentare con la capacità di fare dell'accoglienza, della coesione,
della condivisione, dell'integrazione, la nostra bussola”. Lo ha detto Orfeo
Goracci, presidente del Consiglio regionale dell'emigrazione (Cre), aprendo
stamani i lavori dell'organismo che raccoglie i rappresentanti delle Associazioni
degli umbri all'estero. Nel suo intervento il presidente ha proposto all'assemblea
"alcune idee operative" da realizzare nell'ambito delle linee tematiche
su cui, di anno in anno, si articola l'intervento della Regione. Il criterio
- ha spiegato il presidente del Cre - è di mantenere un equilibrio nella rotazione
geografica dei diversi Paesi in cui sono presenti le comunità umbre, cercando
di valorizzare le realtà associative più dinamiche.
Le proposte del presidente Goracci, che vanno ad ampliare
il ventaglio di azioni tradizionalmente individuate, riguardano la realizzazione
nel 2011 e nei primi mesi del 2012, delle Conferenze dei Giovani in America
Latina, Australia ed Europa, perché - ha sottolineato il presidente Cre - il
contributo delle giovani generazioni ha un ruolo centrale nella definizione
delle politiche a favore dei corregionali che vivono all'estero. E' inoltre
prevista l'apertura di una pagina facebook del Cre da affiancare al sito istituzionale,
per accrescere la possibilità di comunicare e ricevere informazioni. Si lavorerà
inoltre ad una ricerca sulle abitudini alimentari della comunità umbre
all'estero, in collaborazione con l'Istituto per la storia dell'Umbria contemporanea
(Isuc), il Museo dell'Emigrazione e l'Accademia della cucina. Proseguiranno
inoltre le azioni di promozione della lingua e della cultura italiana e il rafforzamento
dei rapporti tra Associazioni degli umbri all'estero e terra d'origine. In questo
ambito vengono riconfermati i soggiorni per giovani provenienti da Paesi
extraeuropei, in particolare Australia e Brasile, i corsi di cultura e lingua
italiana, di enogastronomia per giovani residenti in Europa, e soggiorni per
gli anziani presenti nei paesi europei ed extraeuropei, soprattutto Canada e
Venezuela.
“Nessuno - ha proseguito Goracci - può rappresentare
l'Umbria meglio dei nostri corregionali all'estero che hanno mantenuto radici
profonde nella terra d'origine e si sono pienamente integrati nei Paesi ospitanti.
Per questo nel 2011 continueremo a sostenere le attività delle Associazioni
nel campo della promozione dell'Umbria attraverso iniziative innovative che,
avvalendosi di diversi mezzi di comunicazione e di un vasta gamma di opportunità,
vedono le comunità umbre protagoniste nella presentazione delle identità, delle
ricchezze e dei valori della regione. Le Associazioni svolgono un
ruolo strategico nel mantenere viva l'attenzione sui temi dell'emigrazione,
nelle battaglie per il riconoscimento dei diritti di cittadinanza e nei processi
di integrazione, da qui il pieno sostegno della Regione. Un forte impegno della
Regione Umbria è infine previsto anche per le attività di ricerca sulla storia
dell'emigrazione umbra e sulle collettività umbre all'estero. L'obiettivo -
ha concluso il presidente Goracci - è di costruire il futuro con uno sguardo
al passato e in questo quadro rimangono di straordinaria importanza le attività
svolte dell'Isuc, dal Museo dell'emigrazione, con i suoi laboratori didattici
per le scuole, il concorso video "memorie migranti" e i Quaderni del
museo dell'emigrazione, ed il Premio Conti, istituito dalla Giunta regionale
per promuovere la conoscenza delle esperienze legate all'emigrazione”. (