INFORM - N. 89 - 9 maggio 2011


ITALIANI ALL’ESTERO

Umbria: riunito il Consiglio regionale emigrazione

Dal presidente Goracci le proposte di intervento per il 2011

“Ruolo strategico delle Associazioni su emigrazione, diritti di cittadinanza e processi di integrazione”

 

PERUGIA – “L’Italia e l’Umbria hanno subito una grande metamorfosi, da terre di emigrazione sono diventate terre di immigrazione, ci dobbiamo quindi cimentare con la capacità di fare dell'accoglienza, della coesione, della condivisione, dell'integrazione, la nostra bussola”. Lo ha detto Orfeo Goracci, presidente del Consiglio regionale dell'emigrazione (Cre), aprendo stamani i lavori dell'organismo che raccoglie i rappresentanti delle Associazioni degli umbri all'estero. Nel suo intervento il presidente ha proposto all'assemblea "alcune idee operative" da realizzare nell'ambito delle linee tematiche su cui, di anno in anno, si articola l'intervento della Regione. Il criterio - ha spiegato il presidente del Cre - è di mantenere un equilibrio nella rotazione geografica dei diversi Paesi in cui sono presenti le comunità umbre, cercando di valorizzare le realtà associative più dinamiche.

Le proposte del presidente Goracci, che vanno ad ampliare il ventaglio di azioni tradizionalmente individuate, riguardano la realizzazione nel 2011 e nei primi mesi del 2012, delle  Conferenze dei Giovani in America Latina, Australia ed Europa, perché - ha sottolineato il presidente Cre - il contributo delle giovani generazioni ha un ruolo centrale nella definizione delle politiche a favore dei corregionali che vivono all'estero. E' inoltre prevista l'apertura di una pagina facebook del Cre da affiancare al sito istituzionale, per accrescere la possibilità di comunicare e ricevere informazioni. Si lavorerà inoltre ad una  ricerca sulle abitudini alimentari della comunità umbre all'estero, in collaborazione con l'Istituto per la storia dell'Umbria contemporanea (Isuc), il Museo dell'Emigrazione e l'Accademia della cucina. Proseguiranno inoltre le azioni di promozione della lingua e della cultura italiana e il rafforzamento dei rapporti tra Associazioni degli umbri all'estero e terra d'origine. In questo ambito vengono riconfermati i soggiorni  per giovani provenienti da Paesi extraeuropei, in particolare Australia e Brasile, i corsi di cultura e lingua italiana, di enogastronomia per giovani residenti in Europa, e soggiorni per gli anziani presenti nei paesi europei ed extraeuropei, soprattutto Canada e Venezuela.

“Nessuno - ha proseguito  Goracci - può rappresentare l'Umbria meglio dei nostri corregionali all'estero che hanno mantenuto radici profonde nella terra d'origine e si sono pienamente integrati nei Paesi ospitanti. Per questo nel 2011 continueremo a sostenere le attività delle Associazioni nel campo della promozione dell'Umbria attraverso iniziative innovative che, avvalendosi di diversi mezzi di comunicazione e di un vasta gamma di opportunità, vedono le comunità umbre protagoniste nella presentazione delle identità, delle ricchezze e dei valori della   regione. Le Associazioni svolgono un ruolo strategico nel mantenere viva l'attenzione sui temi dell'emigrazione, nelle battaglie per il riconoscimento dei diritti di cittadinanza e nei processi di integrazione, da qui il pieno sostegno della Regione. Un forte impegno della Regione Umbria è infine previsto anche per le attività di ricerca sulla storia dell'emigrazione umbra e sulle collettività umbre all'estero. L'obiettivo - ha concluso il presidente Goracci - è di costruire il futuro con uno sguardo al passato e in questo quadro rimangono di straordinaria importanza le attività svolte dell'Isuc, dal Museo dell'emigrazione, con i suoi laboratori didattici per le scuole, il concorso video "memorie migranti" e i Quaderni del museo dell'emigrazione, ed il Premio Conti, istituito dalla Giunta regionale per promuovere la conoscenza delle esperienze legate all'emigrazione”. (Inform)

 

 


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