REFERENDUM
Gli italiani all’estero sono chiamati ad esprimere il
proprio voto per corrispondenza entro le ore 16 del 9 giugno
ZURIGO –
“I quattro quesiti referendari, pur apparendo eterogenei, hanno invece in comune la necessità di riportare al centro del dibattito politico il bene comune e gli interessi di tutti i cittadini italiani – si legge nella nota diffusa dalla FCLIS in proposito. - I primi due quesiti, riguardano la privatizzazione dell’acqua e le sue tariffe. Votando sì, sarà cancellata la legge che di fatto privatizza l’acqua pubblica (bacini di raccolta e acquedotti). Sulle tariffe dell’acqua, votando sì, sarà cancellato l’articolo della legge che consente ai privati di stabilire gli aumenti delle stesse. Infatti, - spiega la nota - da quando è in vigore la legge attuale, alcune regioni hanno privatizzato l’acqua e in molti casi le tariffe della stessa sono triplicate. L’acqua è di tutti ed è un bene fondamentale, senza il quale non potremmo vivere e va quindi mantenuto pubblico”.
Anche al quesito
sul nucleare,
“Sul quesito relativo
al legittimo impedimento, votando sì, sarà cancellata la legge che consente
agli avvocati del presidente del Consiglio e a quelli dei suoi ministri di ritardare,
per motivi istituzionali, le udienze in tribunale dei loro assistiti. Finora
questa legge è stata abusata con la richiesta di rinvio non solo per importanti
impegni istituzionali, ma anche per piccole iniziative di rappresentanza. Il
mantenimento di questa legge provoca ritardi nei giudizi a carico degli indagati,
i quali vedono decadere le loro imputazioni grazie alla prescrizione. Perché
la legge sia davvero uguale per tutti, raccomandiamo di votare sì – conclude