QUIRINALE
Celebrato il Giorno della Memoria dedicato
alle vittime del terrorismo
Napolitano: “La nostra inestimabile gratitudine
a quanti hanno pagato con la loro vita, e il riconoscimento che meritano tutti
quanti hanno condotto quella battaglia”
ROMA - Si è svolta questa mattina al Palazzo del Quirinale, alla presenza del presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, la cerimonia di commemorazione del "Giorno della Memoria", dedicato alle vittime del terrorismo e delle stragi di matrice terroristica, condotta da Eugenio Occorsio figlio del giudice Vittorio Occorsio ucciso nel 1976.
Nel Salone dei Corazzieri, la cerimonia è stata aperta con la presentazione da parte del Primo presidente della Corte di Cassazione, Ernesto Lupo, del volume "Nel loro segno" realizzato dal CSM e dedicato ai magistrati uccisi dal terrorismo e delle mafie. Hanno fatto seguito le testimonianze di: Carmelina Di Roma, sorella di Ciriaco Di Roma, Massimo Deiana, figlio di Antonio Deiana, Giuseppe Cinotti, figlio di Raffaele Cinotti, e di Francesca Marangoni, figlia di Luigi Marangoni. Gli studenti Alì Noman Hussain e Andrea Zanetti, della Scuola Vantini di Rezzato (Brescia), hanno poi illustrato una ricerca didattica sugli anni del terrorismo dal titolo: "Il cammino della memoria".
Il direttore generale per gli Archivi del ministero per i Beni e le Attività Culturali, Luciano Scala, ha quindi presentato il progetto: "Rete degli Archivi per non dimenticare" a cui il ministero ha dedicato un portale tematico, teso a rendere fruibili le varie fonti documentarie relative alle stragi di mafia e di terrorismo dal dopoguerra ad oggi.
Il presidente Napolitano ha, quindi, pronunciato il discorso commemorativo del Giorno della memoria. "La prova del lungo attacco terroristico con cui noi abbiamo dovuto fare i conti, specie negli anni della sua massima intensificazione - ha detto tra l’altro Napolitano - , è stata quanto mai pesante e insidiosa per la coesione sociale e nazionale, e per le istituzioni democratiche nate sull'onda del movimento di Liberazione e ancorate ai principi della Costituzione repubblicana. E dunque il superamento di tale prova resta una pietra miliare nella storia dell'Italia unita: di qui la nostra inestimabile gratitudine a quanti hanno pagato con la loro vita, e il riconoscimento che meritano tutti quanti hanno condotto quella battaglia sapendo di doverla e poterla vincere".
Erano presenti, con i familiari delle vittime del terrorismo e i rappresentanti delle loro Associazioni, il presidente del Senato Renato Schifani, il presidente della Camera Gianfranco Fini, il ministro dell'Interno Roberto Maroni, il ministro della Giustizia Angelino Alfano, il ministro per i Beni e le Attività Culturali Giancarlo Galan, il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Gianni Letta, il giudice aAnziano della Corte Costituzionale Paolo Maddalena, il vice presidente del Consiglio Superiore della Magistratura Michele Vietti, e numerose altre autorità.
Precedentemente,
nel salone delle Feste sono state consegnate dal ministro Maroni e dal segretario
generale della Presidenza della Repubblica, Donato Marra, le medaglie commemorative
del Giorno della Memoria dedicato alle vittime del terrorismo. (