INFORM - N. 88 - 6 maggio 2011


ITALIANI ALL’ESTERO

Da “La Voce d’Italia”

Un’opera d’arte vivente: così la “Codazzi” festeggia i 150 anni dell’Italia unita

La scuola italiana di Caracas ha realizzato una rappresentazione teatrale con musiche, immagini e testi risorgimentali. All’unità d’Italia è quest’anno dedicato il giornalino della scuola, il “Codazzino”

 

CARACAS - Un’opera d’arte vivente sul tema del Risorgimento italiano. Così i ragazzi dell’Istituto italiano Agustin Codazzi di Caracas hanno contribuito martedì alle celebrazioni per i 150 anni dell’unità d’Italia.

Sul palcoscenico della scuola si sono alternati gli studenti del liceo che, da dilettanti con talento, come spiega Eleonora Vaccaro, responsabile amministrativa, hanno reso il loro omaggio all’Unità italiana. Al sottofondo del Va pensiero e dell’inno di Mameli, alcuni hanno interpretato Giuseppe e Anita Garibaldi come statue viventi, un ragazzo vestito a tutto punto da garibaldino ha recitato i versi della poesia “La spigolatrice di Sapri”, una delle migliori testimonianze della poesia patriottica risorgimentale composta da Luigi Mercantini nel 1857, che narra la sfortunata spedizione di Carlo Pisacane nel Regno delle Due Sicilie (particolarmente conosciuto è il ritornello “Eran trecento, eran giovani e forti, e sono morti”).

I ragazzi in scena sono stati preparati dalla professoressa di arte del liceo, Maria Vittori, dalla Vicepreside e dal Preside dell’Istituto.

Al termine della rappresentazione, cui ha assistito “commossa”, come racconta Vaccaro, anche la Direttrice dell’Istituto Italiano di Cultura, Luigina Peddi, è stato consegnato il nuovo “Codazzino”, il giornale scolastico pubblicato, a cadenza annuale, dai ragazzi del liceo. Quest’anno il giornalino è stato completamente dedicato all’unità d’Italia e conteneva una piccola inchiesta realizzata dai ragazzi sul significato della parola “Italia”: i giovani giornalisti hanno chiesto all’ambasciatore italiano, al responsabile dell’Ufficio Scuole del Consolato e ad alcuni professori di definire la loro visione del Belpaese in poche parole e hanno riunito le dichiarazioni in una simpatica rubrica. (Monica Vistali-La Voce d’Italia/Inform)

 


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