RASSEGNA STAMPA
Intervista
de “Il Mattino” di oggi al sottosegretario agli Esteri
Mantica: “Non ci stiamo se bombardano Tripoli”
ROMA
- «I nostri Tornado continueranno a partire per
Pdl e Lega chiedono di fissare un tempo certo
per i raid, in accordo con le organizzazioni internazionali e gli alleati, mala
Nato ha già detto che non è possibile. Tanto rumore per nulla.
«Il
Pdl ha valutato le richieste della Lega e assieme hanno trovato un accordo; l'opposizione,
invece, ha presentato tre mozioni. Detto questo, la maggioranza pone un limite
di modo e di tempo che non può essere
Quali sono i limiti di tempo e di modo che
l'Italia porrà?
«Va definita in sede Nato una strategia precisa dei bombardamenti».
Non è stata già decisa all'inizio della missione?
«Vogliamo
capire quali sono gli obiettivi dei bombardamenti. Se si lanciano missili su Tripoli
o sull'abitazione di Gheddafi, allora non siamo d'accordo perché
Per i militari pensare di porre un limite alla
missione è privo di senso. La politica, in questi casi, non deve anche fare i
conti con le regole della guerra?
«Siamo tutti d'accordo sul fatto che va impedito alla Libia di alzare in cielo la sua forza aerea, così come di utilizzare i suoi mezzi militari per colpire i civili. Ma nulla vieta di discutere con gli alleati fino a che punto sia opportuno esercitare questa pressione militare».
Se un termine alla missione non verrà fissato,
come si comporterà. il nostro Paese?
«Nella
mozione della maggioranza si chiede di escludere, per il futuro, qualunque nostra
partecipazione ad azioni di terra sul suolo libico.
Che cosa direte al segretario di Stato Hillary
Clinton, a Roma per il gruppo di contatto?
«Domani
mattina (oggi per chi legge, ndr) il ministro Frattini la incontrerà e le spiegherà