STAMPA ITALIANA ALL’ESTERO
Su
“Tribuna Italiana” di oggi l’editoriale del direttore Marco Basti
Rappresentanti alla prova dei fatti
BUENOS AIRES - Nelle ultime edizioni abbiamo tentato una riflessione sulla struttura di rappresentanza delle comunità italiane all’estero, costituita - come è noto - da un organo di rappresentanza locale, come sono i Comites, che hanno come interlocutori i consoli di ogni circoscrizione; il Consiglio Generale degli Italiani all’Estero, del quale sono interlocutori il governo e il Parlamento e i parlamentari italiani eletti all’estero (di cui cinque eletti nell’America Meridionale), l’ultimo e più completo grado di rappresentanza riconosciuto agli italiani della diaspora.
Inoltre ci sono
altri enti che, pur se non rappresentano gli italiani all’estero, hanno tuttavia,
tra i loro obiettivi, quello di operare in favore degli
Purtroppo, Comites,
CGIE, parlamentari, patronati, sembrano essere stati - ancora una volta - colti
di sorpresa dall’INPS e dall’ICBPI, banca alla quale l’ente previdenziale italiano
ha affidato il pagamento delle pensioni all’estero. In questi giorni, infatti,
hanno lanciato una operazione di verifica dell’esistenza in vita che coinvolge
migliaia di pensionati italiani residenti nell’America Meridionale, di cui
L’INPS che opera
attraverso l’ICBPI, evidentemente non si fida degli italiani all’estero. Non
si fida delle banche con le quali l’ICBPI ha contrattato il pagamento delle
pensioni nei paesi dell’America Meridionale (come è il caso del Banco Itaú in
Argentina). Non si fida delle autorità locali, tipo Polizia e nemmeno dei notai
argentini. Non si fida dei sette Patronati italiani operanti in Argentina e
meno che meno si fida delle autocertificazioni dei pensionati che firmano le
di
A quanto pare, l’INPS e l’ICBPI si fidano soltanto della Western Union per accertare l’esistenza in vita dei pensionati residenti all’estero. Chissà perché lo fanno, visto che la WU non è una banca, né una finanziaria, che sono sottoposte a regimi di controllo precisi. Si tratta semplicemente di una società offshore che porta in giro soldi da un paese all’altro, praticamente senza fare domande. E’ proprio questo l’ente di maggior fiducia per l’INPS e per l’ICBPI? I Patronati ACLI, INAS e INCA sembrano avere qualche dubbio al riguardo, come lo dimostra il loro comunicato.
Invitiamo i nostri parlamentari, i consiglieri del CGIE e quelli dei nove Comites dell’Argentina, a leggersi le edizioni di un anno fa della nostra TRIBUNA ITALIANA - per il caso che non ricordassero - nelle quali raccontavamo i casi di profonda incertezza e di gravi disagi che subivano i nostri connazionali più anziani costretti a riscuotere le loro pensioni italiane presso alcuni sportelli della Western Union e le reazioni che allora ci sono state, anche da parte loro, dei nostri rappresentanti.
Parlavamo qualche settimana fa dell’indifferenza di vasti settori delle nostre comunità nei confronti dei nostri rappresentanti. Deputati e senatori e consiglieri, sono impegnati, ognuno nella sfera del rispettivo incarico, in responsabilità e attività sicuramente molto importanti. Tra esse però, la difesa degli anziani dovrebbe occupare un posto di assoluto rilievo. Altrimenti non potranno evitare, oltre all’indifferenza, che cresca il numero di coloro che, in malafede o anche onestamente, si pongono la domanda: Ma a che serve la nostra “struttura di rappresentanza”, se non è capace nemmeno per difendere gli oltre 34mila anziani pensionati, che vengono sottoposti, un’altra volta, a questo sopruso? (Marco Basti-Tribuna Italiana) marcobasti@tribunaitaliana.com.ar