INFORM - N. 86 - 4 maggio 2011


STAMPA ITALIANA ALL’ESTERO

Su “Tribuna Italiana” di oggi l’editoriale del direttore Marco Basti

Rappresentanti alla prova dei fatti

 

BUENOS AIRES - Nelle ultime edizioni abbiamo tentato una riflessione sulla struttura di rappresentanza delle comunità italiane all’estero, costituita - come è noto - da un organo di rappresentanza locale, come sono i Comites, che hanno come interlocutori i consoli di ogni circoscrizione; il Consiglio Generale degli Italiani all’Estero, del quale sono interlocutori il governo e il Parlamento e i parlamentari italiani eletti all’estero (di cui cinque eletti nell’America Meridionale), l’ultimo e più completo grado di rappresentanza riconosciuto agli italiani della diaspora.

Inoltre ci sono altri enti che, pur se non rappresentano gli italiani all’estero, hanno tuttavia, tra i loro obiettivi, quello di operare in favore degli italiani nel mondo, come è il caso dei Patronati.

Purtroppo, Comites, CGIE, parlamentari, patronati, sembrano essere stati - ancora una volta - colti di sorpresa dall’INPS e dall’ICBPI, banca alla quale l’ente previdenziale italiano ha affidato il pagamento delle pensioni all’estero. In questi giorni, infatti, hanno lanciato una operazione di verifica dell’esistenza in vita che coinvolge migliaia di pensionati italiani residenti nell’America Meridionale, di cui 34.447, in Argentina. Una verifica che sarà fatta pagando la mensilità di maggio attraverso la Western Union, la quale dovrebbe accertare, controllando i documenti a chi si presenterà a riscuotere, quanti pensionati sono ancora in vita.

L’INPS che opera attraverso l’ICBPI, evidentemente non si fida degli italiani all’estero. Non si fida delle banche con le quali l’ICBPI ha contrattato il pagamento delle pensioni nei paesi dell’America Meridionale (come è il caso del Banco Itaú in Argentina). Non si fida delle autorità locali, tipo Polizia e nemmeno dei notai argentini. Non si fida dei sette Patronati italiani operanti in Argentina e meno che meno si fida delle autocertificazioni dei pensionati che firmano le dichiarazioni dei redditi, in adempimento delle campagne che ogni anno fa l’Istituto di previdenza italiano per la dichiarazione dei redditi, come avviene in questi giorni. Per l’INPS tutte quelle firme sono inaffidabili.

A quanto pare, l’INPS e l’ICBPI si fidano soltanto della Western Union per accertare l’esistenza in vita dei pensionati residenti all’estero. Chissà perché lo fanno, visto che la WU non è una banca, né una finanziaria, che sono sottoposte a regimi di controllo precisi. Si tratta semplicemente di una società offshore che porta in giro soldi da un paese all’altro, praticamente senza fare domande. E’ proprio questo l’ente di maggior fiducia per l’INPS e per l’ICBPI? I Patronati ACLI, INAS e INCA sembrano avere qualche dubbio al riguardo, come lo dimostra il loro comunicato.

Invitiamo i nostri parlamentari, i consiglieri del CGIE e quelli dei nove Comites dell’Argentina, a leggersi le edizioni di un anno fa della nostra TRIBUNA ITALIANA - per il caso che non ricordassero - nelle quali raccontavamo i casi di profonda incertezza e di gravi disagi che subivano i nostri connazionali più anziani costretti a riscuotere le loro pensioni italiane presso alcuni sportelli della Western Union e le reazioni che allora ci sono state, anche da parte loro, dei nostri rappresentanti.

Parlavamo qualche settimana fa dell’indifferenza di vasti settori delle nostre comunità nei confronti dei nostri rappresentanti. Deputati e senatori e consiglieri, sono impegnati, ognuno nella sfera del rispettivo incarico, in responsabilità e attività sicuramente molto importanti. Tra esse però, la difesa degli anziani dovrebbe occupare un posto di assoluto rilievo. Altrimenti non potranno evitare, oltre all’indifferenza, che cresca il numero di coloro che, in malafede o anche onestamente, si pongono la domanda: Ma a che serve la nostra “struttura di rappresentanza”, se non è capace nemmeno per difendere gli oltre 34mila anziani pensionati, che vengono sottoposti, un’altra volta, a questo sopruso?  (Marco Basti-Tribuna Italiana)  marcobasti@tribunaitaliana.com.ar

Inform

 


Vai a: