INFORM - N. 86 - 4 maggio 2011


I 150 ANNI DELL’UNITA’ D’ITALIA

Gli eventi internazionali organizzati dal Mae per raccontare le nostre eccellenze nel mondo

Presentato alla Farnesina il programma “Viva l’Italia”

Frattini: “Tenere vicine le comunità italiane all’estero al nostro Paese è uno degli obiettivi si questa iniziativa”. Galan: “Un buon modo di celebrare l’Unità d’Italia con i connazionali all’estero che hanno fatto onore al nostro paese”. Meloni: “In tanti ragazzi delle comunità italiane nel mondo è forte il legame con la madre patria”

 

ROMA – Si è svolta alla Farnesina la presentazione del programma “Viva l’Italia”che raccoglie gli eventi internazionali organizzati dal ministero degli Esteri per celebrare nel mondo il 150° anniversario dell’Unità nazionale.

Tramite la sua rete all’estero, composta da 126 ambasciate, 96 consolati e 89 Istituti di Cultura, il Mae ha infatti programmato una serie di iniziative, mostre, convegni e manifestazioni, volte ad evidenziare la ricchezza del patrimonio culturale italiano, nonché le potenzialità e gli sviluppi in atto in alcuni settori di punta della ricerca e della tecnica. In pratica  un’immagine aggiornata dell’Italia capace di coniugare il grande passato culturale del nostro paese con il presente italiano della ricerca, dell’innovazione e nella creatività.

Nel corso della presentazione sono stati inoltre proiettati alcuni trailer del documentario, realizzato per l’occasione da Alberto Angela,  dal titolo “Italia nel futuro”. Un filmato dedicato alle eccellenze italiane nel campo della ricerca, dell’impresa e della sanità. Gli intervenuti hanno inoltre potuto ammirare dal vivo il piccolo “I-cab”, un robot,  realizzato dall’Istituto Italiano di Tecnologia di Genova con la collaborazione di studiosi di tutto il mondo, che si muove come un bambino ed ha, come loro, la capacità di apprendere.

L’incontro, moderato dal capo del Servizio Stampa della Farnesina Maurizio Massari, è stato introdotto dal direttore centrale del Mae per la Promozione della Cultura e della Lingua Italiana Vincenza Lomonaco che ha sottolineato l’importanza per la nostra immagine all’estero dei segmenti della ricerca e dell’innovazione. “Oggi l’Italia – ha ricordato la Lomonaco - riesce ad esprimere il suo tradizionale talento attraverso i   prodotti del made in Italy, del design, della moda, dell’industria, dell’alta tecnologia e della robotica. Settori nei quali siamo fra i primi posti nel mondo”. Segnalata dalla Lomonaco anche l’importante esperienza italiana per quanto riguarda la scienza e la tecnologia del restauro.   

 “Uno degli obiettivi centrali della Farnesina - ha affermato il ministro degli Esteri Franco Frattini - è quello di coniugare la missione diplomatica tradizionale con l’impegno a rappresentare al meglio nel mondo la cultura, l’arte e l’espressione del talento italiano. I nostre sedi all’estero rappresentano quindi una rete di servizio per l’Italia ed il Sistema Italia”. Un impegno a tutto campo, quello della nostra rete nel mondo, che per il ministro non riguarda solo i settori tradizionali ma anche

Quelli del made in Italy e del design, in quanto  “rappresentano forti strumenti della politica estera dell’Italia”.

Secondo Frattini gli eventi organizzati dal Mae, in occasione dei 150 anni dell’Unità d’Italia si prefiggono sia di valorizzare al meglio l’evoluzione e il rafforzamento dell’identità italiana nel corso degli anni, sia di sensibilizzare coloro che assisteranno a questi eventi circa l’importanza della costruzione del nostro paese su una base territoriale variegata e ricca che costituisce un valore aggiunto del sistema Italia. 

“Vi sono dei progetti a cui teniamo in maniera particolare – ha proseguito Frattini - che si prefiggono di legare la patria d’origine alle comunità italiane nel mondo. Abbiamo pensato ad esempio di far conoscere attraverso la rete diplomatica il Museo dell’Emigrazione Italiana (MEI). Una diaspora che ha contribuito a rendere grandi molti paesi del mondo. Ci è dunque sembrato giusto raccogliere in un Kit, da distribuire alla rete, tutto quello che può raccontare cosa fu l’emigrazione italiana e quale contributo abbia dato. Abbiamo anche pensato alla internazionalizzazione del padiglione Italia alla Biennale di Venezia. Attraverso gli Istituti di Cultura noi andremo a recuperare gli artisti italiani che sono attivi in vari paesi. Lo scopo è quello di mantenere forte il vincolo con il paese d’origine. Tenere vicine le comunità italiane all’estero al nostro paese – ha precisato il ministro - è uno degli obiettivi che attraverso queste iniziativa abbiamo voluto perseguire. Le comunità italiane all’estero sono un fattore di ricchezza in moltissimi settori, non solo nell’arte o nella cultura, ma ovviamente nella scienza e nella ricerca scientifica. Spesso infatti scopriamo  ricercatori italiani che, in laboratori di qualche paese, fanno parte di squadre di ricercatori che ottengono risultati  straordinari”.

“Il lavoro svolto finora dalla rete all’estero per ricordare all’estero i 150 anni dell’Unità d’Italia – ha affermato il ministro per i Beni e le Attività Culturali Giancarlo Galan - è stato straordinario, nonostante la penuria di risorse delle nostre ambasciate”. Il ministro ha anche evidenziato la necessità di sfruttare ancora di più, rispetto al passato, il nostro immenso patrimonio di cultura e risorse . “Le iniziative raccolte in questa pubblicazione – ha aggiunto Galan - mi sembrano un buon modo per celebrare i 150 anni dell’Unità d’Italia, per dirlo al resto del mondo e agli italiani all’estero che hanno fatto onore al nostro paese. Questa occasione ci permette di ricordare che anche noi siamo andati a cercare fortuna nel mondo quando il nostro paese non poteva offrirci nessuna possibilità di realizzarla”.

Dal canto suo il ministro della Gioventù Giorgia Meloni ha spiegato come queste celebrazioni servano a “guardare avanti e non solo alle nostre spalle” e ci facciano ricordare che i nostri giovani sono in grado di fare “cose importanti”, come hanno dimostrato i  tantissimi protagonisti del Risorgimento che avevano meno di 20 anni

“Dobbiamo ricordaci – ha spiegato la Meloni - che una nazione non  è un territorio delimitato da confini o da una somma di interessi, ma soprattutto un insieme di scelte e di sacrifici che ciascuna generazione fa per quella successiva. Noi  abbiamo cercato di tirare fuori questa cifra dalla storia del Risorgimento raccontando in Italia e nel mondo un’epopea straordinaria, offrendo un insegnamento particolare alle giovani generazioni in Italia e all’estero. I tanti ragazzi che fanno parte della comunità italiane nel mondo nel quale ho trovato una capacità di essere legati alla madre patria che spesso non è presente in tanti giovani italiani in patria . Ci siamo allora interrogati su come rafforzare e mantenere questo legame. A tal fine il ministero della Gioventù ha destinato anche delle risorse per un bando finalizzato all’organizzazione di scambi culturali. Partendo da questi presupposti –ha proseguito la Meloni - il ministero della Gioventù ha realizzato la mostra  ‘Gioventù ribelle’ che vuole raccontare come il risorgimento sia stata una storia scritta da giovanissimi, a cui noi dobbiamo la terra in cui viviamo. I materiali della mostra, inaugurata al Vittoriano lo scorso novembre, sono stati messi a disposizione in formato elettronico dei nostri Istituti di cultura nel mondo. Documenti, foto e video che possono essere scaricati gratuitamente”.  Il ministro ha anche ricordato cha ogni anno il suo dicastero produce e invia ai nostri Istituti di Cultura all’estero un almanacco che raccoglie le storie di tutti i ragazzi italiani che vincono riconoscimenti internazionali nell’ambito della creatività. Una pubblicazione che presto sarà estesa ai settori delle scienze e della ricerca.

Sebastiano Cardi, vice segretario della Farnesina e presidente del Comitato interdirezionale del Mae per le celebrazioni dei 150 anni dell’Unità d’Italia, ha infine spiegato come “Viva l’Italia”, che nasce dallo sforzo corale della Farnesina e di altri ministeri, permetta di proporre all’estero un’immagine aggiornata del nostro paese, capace di fare leva anche sulla ricchezza della nostra storica presenza nei cinque continenti. (Goffredo Morgia/Inform)

 


Vai a: