INFORM - N. 85 - 3 maggio 2011


MOSTRE SULL’EMIGRAZIONE

A Palazzo Ducale fino al 18 settembre. Promossa da Provincia di Lucca e Fondazione Paolo Cresci

Lungo la scia di un’elica: a Lucca storie di migranti di ieri e di oggi

 

LUCCA – C’è qualcosa di poetico e struggente, ci sono nostalgia e speranza, il sogno del viaggio e della meta, così come il dolore del distacco nella traccia bianca e spumosa che lascia la scia di un’elica. E sono queste le suggestioni che si creano in “Lungo la scia di un’elica”, la mostra sulla migrazione di ieri e di oggi allestita al Palazzo Ducale di Lucca. Doveva chiudere i battenti in questi giorni ma visto il successo di pubblico gli organizzatori hanno deciso di prorogarla fino al 18 settembre. La mostra è promossa dalla Provincia di Lucca e dalla Fondazione Paolo Cresci, sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica

“Lungo la scia di un’elica”, curata da Pietro Luigi Biagioni e Alessandro Sesti, racconta il viaggio delle generazioni che dal 1871 ad oggi, piegate dalla miseria e forti di speranza, hanno cercato altrove, la loro dignità. In mostra documenti di archivio, fotografie, manifesti, campagne pubblicitarie e vignette satiriche di ieri e di oggi.

Tutto, con un mix di linguaggi – scenografia, istallazioni fotografiche e video, musiche, satira - è concepito per sollecitare la partecipazione emozionale: 14 sezioni ricavate in un imponente allestimento spettacolare trasformano la Sala Staffieri e in Galleria Ammannati. La ricostruzione scenografica degli ambienti, - così come le musiche appositamente composte da Gianmarco Caselli, 12 brani caratterizzati da pianoforte ed elettronica -, immergono subito il visitatore nella profonda miseria, in uno spazio claustrofobico e buio in cui sono esposte immagini fotografiche che raccontano le condizioni estreme di sopravvivenza. Sta infatti nella miseria il coraggio di partire e rischiare: ci sono, perciò, i fagotti - i bagagli autentici della collezione del Museo Paolo Cresci - gli abbracci laceranti, gli scatti all’imbarco, e, insieme, vignette dissacranti e razziste della stampa di inizio Novecento. 

La mostra è a ingresso libero ed è stata realizzata con il patrocinio del Ministero per i Beni e le Attività Culturali, della Regione Toscana, il contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca e la collaborazione del Comune di Forte dei Marmi, il Museo della Satira e della Caricatura, il Comitato per il Premio Satira Politica e il Museo Etnografico provinciale “don Luigi Pellegrini”di San Pellegrino in Alpe. (Inform)

 

 


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