ITALIANI ALL’ESTERO
All’incontro in Parlamento presente il console generale d’Italia Marco Matacotta Cordella
A Melbourne incontro dei parlamentari di origine italiana
Francesco Pascalis (Maie Oceania): “Tempi maturi per salto di qualità nei rapporti
tra comunità italiana e classe politica australiana”
MELBOURNE – Si è tenuta a Melbourne, presso il Parlamento
dello Stato del Victoria, una consultazione organizzata dai parlamentari australiani
di origine italiana volta a valutare le azioni da intraprendere al fine di consolidare
il gruppo di italoaustraliano che vuole prendersi
l’impegno di lavorare in maniera più incisiva per i rapporti della comunità
italiana nei confronti dei governi australiani, sia quelli statali che quello
federale. I parlamentari presenti rappresentavano i seguenti Stati: Sud Australia
(on. Tony Piccolo, presidente del Gruppo), Victoria (on. Don Nardella),
Nuovo Galles del Sud (on. Amanda Fazio) e Queensland
(on. Grace Grace).
All’incontro al Parlamento erano presenti anche il console
generale d’Italia Marco Matacotta Cordella, il coordinatore
Maie per l’Oceania (IV Ripartizione) e consigliere
CGIE Francesco Pascalis; il segretario generale della
Camera di Commercio Luca Bottallo; Federica Cologni
per i Giovani Italo-Australiani (Gia)
Nel corso dell’incontro – riferisce il Movimento Associativo
Italiani all’Estero - sono stati affrontati vari aspetti d’interesse comunitario,
dal futuro della lingua e della cultura italiana in Australia alle problematiche
riguardanti l’interscambio commerciale tra i due Paesi, nonché le questioni
attinenti al corrente “status” dei molti giovani italiani che vengono in Australia
provvisti di visto “vacanza-lavoro”. Quest’ultimo sta diventando un argomento
di certa attualità all’interno della comunità italo-australiana
e meriterebbe di essere approfondito con le competenti Autorità locali.
“I tempi sono assolutamente maturi per attuare un salto
di qualità nei rapporti tra la comunità italiana e i due livelli, statale e
federale, della struttura governativa australiana – ha detto al termine della
riunione Francesco Pascalis, coordinatore Maie Oceania - C’è una seconda ed ormai anche una terza generazione
di oriundi italiani, australiani di formazione ma portatori anche dei nostri
valori culturali, che siedono all’interno dei Parlamenti di questo Paese e che
vogliono mettersi genuinamente al servizio anche degli interessi della nostra
comunità. Alcuni di loro – ha proseguito Pascalis
– sono diventati ministri, altri lo saranno in futuro. Credo che se le varie
organizzazioni italiane già presenti (Rappresentanza diplomatica e consolare,
gli eletti al Parlamento italiano, CGIE, Comites,
Camere di Commercio, Enti gestori ed Associazioni d’assistenza, Patronati, Gruppi
giovanili ecc.) porteranno avanti con intelligenza e con la dovuta attenzione
un’azione concertata con i parlamentari italo-australiani,
ciò non potrà che essere di grande beneficio per i rapporti tra l’Italia e l’Australia
e per la futura presenza in questo Paese della nostra cultura, delle nostre
tradizioni e dei nostri principi democratici. Non si deve dimenticare che questi
valori, per sé, non caratterizzano solo l’identità italiana ma hanno contribuito
e contribuiscono a forgiare in maniera determinante anche la più ampia identità
europea ed occidentale”. (