INFORM - N. 85 - 3 maggio 2011


ITALIANI ALL’ESTERO  

All’incontro in Parlamento presente il console generale d’Italia Marco Matacotta Cordella   

A Melbourne incontro dei parlamentari di origine italiana

Francesco Pascalis (Maie Oceania): “Tempi maturi per salto di qualità nei rapporti tra comunità italiana e classe politica australiana”

 

MELBOURNE – Si è tenuta a Melbourne, presso il Parlamento dello Stato del Victoria, una consultazione organizzata dai parlamentari australiani di origine italiana volta a valutare le azioni da intraprendere al fine di consolidare il gruppo di italoaustraliano che vuole prendersi l’impegno di lavorare in maniera più incisiva per i rapporti della comunità italiana nei confronti dei governi australiani, sia quelli statali che quello federale. I parlamentari presenti rappresentavano i seguenti Stati: Sud Australia (on. Tony Piccolo, presidente del Gruppo), Victoria (on. Don Nardella), Nuovo Galles del Sud (on. Amanda Fazio) e Queensland (on. Grace Grace).

All’incontro al Parlamento erano presenti anche il console generale d’Italia Marco Matacotta Cordella, il coordinatore Maie per l’Oceania (IV Ripartizione) e consigliere CGIE Francesco Pascalis; il segretario generale della Camera di Commercio Luca Bottallo; Federica Cologni per i Giovani Italo-Australiani (Gia)

Nel corso dell’incontro – riferisce il Movimento Associativo Italiani all’Estero - sono stati affrontati vari aspetti d’interesse comunitario, dal futuro della lingua e della cultura italiana in Australia alle problematiche riguardanti l’interscambio commerciale tra i due Paesi, nonché le questioni attinenti al corrente “status” dei molti giovani italiani che vengono in Australia provvisti di visto “vacanza-lavoro”. Quest’ultimo sta diventando un argomento di certa attualità all’interno della comunità italo-australiana e meriterebbe di essere approfondito con le competenti Autorità locali.

“I tempi sono assolutamente maturi per attuare un salto di qualità nei rapporti tra la comunità italiana e i due livelli, statale e federale, della struttura governativa australiana – ha detto al termine della riunione Francesco Pascalis, coordinatore Maie Oceania - C’è una seconda ed ormai anche una terza generazione di oriundi italiani, australiani di formazione ma portatori anche dei nostri valori culturali, che siedono all’interno dei Parlamenti di questo Paese e che vogliono mettersi genuinamente al servizio anche degli interessi della nostra comunità. Alcuni di loro – ha proseguito Pascalis – sono diventati ministri, altri lo saranno in futuro. Credo che se le varie organizzazioni italiane già presenti (Rappresentanza diplomatica e consolare, gli eletti al Parlamento italiano, CGIE, Comites, Camere di Commercio, Enti gestori ed Associazioni d’assistenza, Patronati, Gruppi giovanili ecc.) porteranno avanti con intelligenza e con la dovuta attenzione un’azione concertata con i parlamentari italo-australiani, ciò non potrà che essere di grande beneficio per i rapporti tra l’Italia e l’Australia e per la futura presenza in questo Paese della nostra cultura, delle nostre tradizioni e dei nostri principi democratici. Non si deve dimenticare che questi valori, per sé, non caratterizzano solo l’identità italiana ma hanno contribuito e contribuiscono a forgiare in maniera determinante anche la più ampia identità europea ed occidentale”. (Inform)

 

 


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