ITALIANI ALL’ESTERO
Videoconferenza tra la scuola “Leonardo Da Vinci” di
Mar del Plata e l’istituto “Enrico Fermi” di Bettola, comune piacentino
Un’iniziativa organizzata, nell’ambito delle celebrazioni
per i 150 anni di Unità d’Italia, da Marcelo Carrara, coordinatore della
Commissione Nuove generazioni del Comites di Mar del Plata
MAR DEL PLATA – Approfittando della presenza del presidente della Consulta degli emiliano romagnoli nel mondo, Silvia Bartolini, si è svolta ieri a Mar del Plata una videoconferenza tra gli alunni della scuola italiana “Leonardo Da Vinci” in loco e quelli dello scuola “Enrico Fermi” di Bettola, in provincia di Piacenza.
All’iniziativa,
organizzata nell’ambito delle celebrazioni dei 150 anni di Unità d’Italia, erano
presenti insieme a Silvia Bartolini, Juan Pedro Zampini, preside della scuola “Leonardo Da Vinci”, Marite Perrella,
docente e coordinatrice del progetto per l’istituto marplatense, Vittorio Dragonetti
dell’ufficio scuola del Consolato d’Italia a Mar del Plata, Monica Rizzo, presidente
dell’Associazione Emilia Romagna in loco e Raffaele Vitiello, presidente del
Comites.
Presenti anche Marcelo Carrara, consultore per
Dall’Italia hanno partecipato al collegamento insieme
ai ragazzi il sindaco del comune, Simone Mazza, il preside della scuola “Fermi”,
Luigi Fogliazza, il vice sindaco Franco Morisi e l’assessore all’istruzione
di Bettola, Maria Cristina Piccoli.
“Con questa videoconferenza prende il via una nuova
iniziativa che coinvolge Mar del Plata e il comune piacentino nel segno dell’italianità
- ha detto Carrara, - indirizzata in particolare ai più giovani, affinché possano
accrescere i rapporti con la terra di origine che le prime e seconde generazioni
non hanno mai perduto”.
Silvia Bartolini ha ricordato come nel corso del
suo precedente mandato
Monica Rizzo ha illustrato alcuni dati dell’emigrazione
italiana in Argentina e della storia italiana, dall’unificazione in poi.
Vittorio Dragonetti ha invece segnalato l’importanza
di questo tipo di iniziative, utili a sviluppare conoscenza reciproca e a promuovere
la lingua italiana, auspicando la possibilità di replicare l’esperienza in altre
scuole presenti nella circoscrzione consolare di Mar del Plata. (