INFORM - N. 84 - 2 maggio 2011


I 150 ANNI DELL’UNITA’ D’ITALIA

Mostra alla “Casa degli Italiani” curata da Enzo Zappulla (Istituto di Storia dello Spettacolo Siciliano)

Associazione Sicilia Mondo: Barcellona, la tradizione risorgimentale nel racconto della famiglia Pirandello

 

CATANIA - A  Barcellona, in Spagna, nella storica dimora della “Casa degli Italiani”, frequentata da illustri personaggi come Guglielmo Marconi, Vittorio Emanuele Orlando e Luigi Pirandello, è stata celebrata – riferisce l’Associazione Sicilia Mondo -  il 24 e il 25 marzo scorso, la ricorrenza dei 150 anni dell’Unità d’Italia, in un contesto culturale di eccezione, per la contemporanea inaugurazione de “I Pirandello”, mostra documentaria promossa e curata da Enzo Zappulla, presidente dell’Istituto di Storia dello Spettacolo Siciliano che con l’Associazione Sicilia Mondo promuove l’evento unitario d’Italia tra le comunità italiane che vivono all’estero, raccogliendo un successo indescrivibile. La iniziativa, portata anche a Barcellona, ha colto – sottolinea l’Associazione in una nota - condivisioni e consensi da parte della neo Associazione di corregionali, aderente a Sicilia Mondo.

La mostra – riferisce Sicilia Mondo - è stata arricchita dalla relazione della studiosa Sarah Zappulla Muscarà sulla figura e l’opera di Stefano Pirandello, tema di ricerca, studio e di attualità sulla famiglia Pirandello. Non per niente erano presenti numerose autorità e personalità del mondo della cultura, fra cui Angelo Nicolini, presidente del Comites, Joan de Sagarra, autorevole giornalista de “La Vanguardia”, l’italianista Assumpta Camps dell’Università di Barcellona,  Maria Jesus Ivars e Pucci Giuffrida, tutti estimatori e divulgatori della cultura italiana e siciliana.

La celebrazione dei 150 anni, con la presenza del presidente di “Casa degli italiani” Giuseppe Meli ed il vice presidente Maurizio Bandettini, con la collaborazione di Alessandro Castro, studioso di letteratura, lingua e cultura del nostro Paese, ha avuto – spiega Sicilia Mondo - il suo momento magico allorché la Muscarà, nel corso della sua applauditissima relazione su “I Pirandello”, si è soffermata sulla tradizione patriottica amorevolmente coltivata dalla famiglia Pirandello, testimoniata dalla vicenda garibaldina allorché Rocco Ricci Gramitto (zio paterno) tolse “all’eroe dei due mondi”, ferito in Aspromonte, e poi sul celeberrimo stivale, donato in seguito a Stefano Pirandello senior che come un vero cimelio farà baciare ai figli il foro da cui stillò il prezioso sangue. Quindi il fratello di Rocco, Vincenzo, lo donerà al Museo del Risorgimento di Roma dove è attualmente custodito. Né meno sintomatiche – prosegue la nota dell’Associazione - sono le reminiscenze di Stefano Pirandello junior che soleva ricordare la nonna Caterina Ricci Gramitto, andata in sposa al nonno Stefano, intenta a cucire le bandiere che fecero la storia del nostro Risorgimento. Queste e numerose altre memorie sul Risorgimento di Stefano junior affiorano dalle pagine del suo “Timor sacro”, straordinario romanzo autobiografico curato dalla studiosa Sarah Zappulla Muscarà ed edito da Bompiani come “Tutto il teatro di Stefano Pirandello”( in collaborazione con Enzo Zappulla). Luigi Pirandello è stato nel 1924 a Barcellona su invito di Josep Maria de Sagarra, autore della traduzione in lingua spagnola de “Il berretto a sonagli”. Tra l’altro, la tradizione risorgimentale si coglie a piene mani non solo attraverso avvertiti scrittori ma anche – ricorda infine Sicilia Mondo - nei riferimenti del teatro siciliano. (Inform)

 

 


Vai a: