INFORM - N. 84 - 2 maggio 2011


MOVIMENTI POLITICI

Ricardo Merlo e Mirella Giai (Maie) all’inaugurazione della nuova sede dell’associazione Unione e Benevolenza di Rosario

Merlo: “Un sodalizio modello a cui guardare con molta attenzione”

 

ROSARIO – Ricardo Merlo e Mirella Giai, deputato e senatrice eletti nella ripartizione America meridionale per il Movimento Associativo Italiani all’Estero (Maie), hanno partecipato nei giorni scorsi ad una celebrazione dei 150 anni dell’Unità d’Italia presso la sede dell’associazione italiana Unione e Benevolenza a Rosario.

Il presidente dell’associazione Pinati ha accompagnato i parlamentari in una visita alla nuova sede del sodalizio, illustrando le attività svolte nel solco della tradizione: insegnamento di lingua e cultura italiana, servizi e assistenza sociale, corsi professionali, attività culturali e ricreative importanti per la collettività.

“Unione e Benevolenza si conferma un sodalizio modello da guardare con molta attenzione – ha detto Ricardo Merlo. – Nonostante mutamenti e crisi, infatti, ha saputo fornire un contributo responsabile allo sviluppo della collettività italo-argentina, riuscendo a garantire servizi alla collettività in modo continuativo per 150 anni, pur crescendo e rinnovandosi nelle strutture”.

Nel corso della serata Merlo ha anche affrontato le problematiche dei connazionali presenti nella circoscrizione – circa 120 mila iscritti all’Aire -  con il console generale in loco, Rosario Miccichè.

“So che in questa circoscrizione consolare si registra il rapporto più basso tra personale consolare e italiani residenti: 1 impiegato ogni 7 mila connazionali. Una situazione obiettivamente insostenibile e direi assurda – ha aggiunto Merlo – che viene fronteggiata da Miccichè con un impegno che va ben oltre il consueto”. “Lavorare in queste condizioni – ha detto il presidente del Maie - e garantire prestazioni consolari a 120 mila connazionali (con l’aggiunta di quelli che ne hanno diritto in quanto presentano domanda di cittadinanza) con solo 18 funzionari, non è solo prestare un servizio, ma svolgere una missione”.

“Il governo continua con la sua non azione nei confronti dei connazionali all’estero – ha concluso Merlo – e a non avere alcuna consapevolezza delle difficoltà in cui si trovano le nostre strutture consolari: se così non fosse metterebbe a disposizione della rete consolare mezzi più congrui e maggiori risorse umane rispetto a quelli posti in essere fino ad oggi”. (Inform)

 


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