FESTA DEL LAVORO
Carfizzi
simbolo per chi crede nella cultura della solidarietà e dell’accoglienza
Laura Garavini (Pd): “Indispensabile riorganizzazione ed estensione
delle tutele sociali”
ROMA - “Negli ultimi 20 anni ho sempre festeggiato il 1° maggio all’estero, al fianco dei tanti emigrati italiani che con il lavoro e i sacrifici continuano a tenere alto il nome dell’Italia nel mondo. Oggi è un’emozione festeggiarlo in Italia, qui a Carfizzi, in un luogo che promuove i valori del lavoro, della solidarietà e dell’accoglienza e interpreta simbolicamente l’incontro tra emigrazione e immigrazione”. Lo dice Laura Garavini, deputata del Partito democratico eletta nella circoscrizione Europa, in occasione delle celebrazioni del 1° maggio a Carfizzi, piccolo comune in provincia di Crotone. La festa alla ‘Montagnella’ è stata organizzata da Carmine Maio, Francesco Scarpelli e Francesco Rizzuti, rispettivamente primi cittadini dei tre comuni calabresi di Carfizzi, San Nicola dell’Alto e Pallagorio. Sono intervenuti anche il deputato Nicodemo Oliverio, l’europarlamentare Pd Pino Arlacchi, il Consigliere regionale Francesco Sulla, il segretario regionale della Cgil Sergio Genco e il segretario della Camera del Lavoro di Crotone, Pasquale Aprigliano.
“Lo spirito che ha dato origine alla Festa del Lavoro e che resta valido anche ai nostri giorni è la presa di coscienza da parte di tutti i lavoratori dello status di dignità conquistato, e la necessità di consolidare tali diritti per un ulteriore sviluppo della società moderna” ha detto Laura Garavini.
“Oggi occorre
soprattutto realizzare una base comune di diritti, valida per tutte le forme
di lavoro, e garantire che i rapporti si svolgano in un contesto di trasparenza
e di legalità. Un tema che assume particolare rilevanza nel Mezzogiorno - ha
concluso la deputata Pd - dove il tema del sommerso e degli incidenti sul lavoro
s’intreccia drammaticamente con il tema della criminalità organizzata”. (