INFORM - N. 83 - 29 aprile 2011


ITALIANI ALL’ESTERO

Le precisazioni dell’Inps sulla procedura di verifica esistenza in vita pensionati all’estero

 

ROMA  - Dall’Inps sono state diramate alcune precisazioni sulla procedura di verifica di esistenza in vita dei pensionati all’estero.  “La banca che gestisce i servizi di pagamento delle pensioni all’estero per conto dell’Inps, l’Istituto di Credito delle Banche Popolari Italiane (ICBPI), - si legge nella nota dell’Istituto previdenziale- ha pianificato le attività di verifica dell’esistenza in vita dei pensionati. L’iniziativa risponde ad un preciso obbligo del contratto di fornitura del servizio, teso ad evitare il pagamento di prestazioni a persone diverse dai legittimi beneficiari. I pensionati interessati dall’iniziativa sono stati informati con lettera, nella quale sono state fornite indicazioni in merito alle modalità dell’accertamento”.

“Inoltre, - prosegue il comunicato  - con lo scopo di assicurare ai pensionati tutti i canali di assistenza disponibili, si è provveduto ad informare i principali Patronati dell’iniziativa e analoghe comunicazioni sono state inviate ai Consolati per il tramite del ministero degli Affari Esteri. La verifica sarà realizzata attraverso la localizzazione del pagamento di una rata di pensione presso gli sportelli della Western Union per la riscossione diretta da parte dei pensionati. Il controllo – precisa l’Inps - sarà scaglionato nell’arco di tre mesi: a maggio saranno interessati i pensionati residenti nel continente americano che riscuotono mensilmente, a giugno la verifica riguarderà le pensioni mensili pagate nelle restanti aree geografiche ed infine, in occasione del pagamento della rata di luglio, l’accertamento proseguirà nei confronti dei pensionati che riscuotono pensioni semestrali in tutti i Paesi. La riscossione diretta da parte del pensionato varrà come prova di esistenza in vita. Specifiche procedure sono state previste per i pensionati che per un oggettivo impedimento sono impossibilitati a recarsi di persona presso gli sportelli della Western Union. Al termine di ogni fase, - conclude la nota - ICBPI provvederà a ripristinare le precedenti e consuete modalità di pagamento”. (Inform)

 

 


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