LIBIA
Farnesina: L’impegno italiano si intensifica su tutti
i fronti
ROMA - L’Italia intensifica i suoi sforzi per risolvere
la crisi libica – evidenzia
La decisione italiana di azioni aeree mirate in Libia
contro le forze armate di Gheddafi, ha spiegato Frattini nei giorni scorsi alle
Commissioni Esteri e Difesa del Parlamento, rappresenta "il naturale sviluppo"
della linea perseguita già da marzo, e "certamente nel rispetto della risoluzione
Onu" che "consente tutte le azioni necessarie a proteggere la popolazione
civile". Inoltre, ha ricordato Frattini, oltre agli alleati e alla Nato
sono stati i rappresentanti del Consiglio nazionale transitorio di Bengasi ad
"invocare con forza e insistenza un sostegno anche militarmente più flessibile
da parte dell'Italia". E gli interventi aerei italiani, ha reso noto il
comando di “Unified Protector”,
hanno portato “grandi benefici alle operazioni”.
Sul versante diplomatico, il ministro Frattini ha incontrato
a Roma l'inviato delle Nazioni Unite in Libia, Abdelilah
al Khatib. Nel corso del colloquio sono state discusse
le prospettive per un cessate il fuoco e una soluzione politica che garantisca
una Libia unita, democratica e prospera. In tale ottica è stata anche auspicata
l'apertura nei tempi più brevi possibile di corridoi umanitari sotto il controllo
delle Nazioni Unite per venire incontro alle esigenze più immediate della popolazione.
L'Inviato Speciale delle Nazioni Unite ha chiesto di mantenere uno stretto coordinamento
con l'Italia nella gestione della crisi libica e ringraziato il Ministro Frattini
per lo sforzo della Cooperazione italiana nel fornire assistenza e individuare
settori di intervento a sostegno della crescita economica.
Intanto oggi ha preso il via una nuova operazione umanitaria
a favore della popolazione libica promossa dalla Cooperazione Italiana con il
supporto logistico e operativo del Ministero della Difesa e l’attiva partecipazione
della Regione Lazio tramite l’Azienda Ospedaliera San Camillo-Forlanini di Roma. L’obiettivo è di prestare cure
mediche in Italia ed in Libia alla popolazione civile vittima del conflitto
in corso, come richiesto dal Presidente del Comitato Nazionale ad Interim libico,
Mustafa Abdul Jalil, nel corso della
sua ultima visita a Roma.
Questa mattina un C130 dell’Aeronautica Militare, attrezzato
per il trasporto di feriti, è decollato da Pratica di Mare alla volta di Milano
con il compito di rimpatriare in Libia i primi 15 cittadini libici dimessi,
dopo appropriate cure specialistiche, dalle strutture ospedaliere della Regione
Lombardia dove erano stati ricoverati lo scorso 8 aprile a seguito di un volo
umanitario della Cooperazione Italiana. Lo stesso velivolo proseguirà alla volta
di Bengasi con l’obiettivo di prendere a bordo altri 25 feriti, tra cui minori,
e 4 accompagnatori che verranno accolti per cure presso il San Camillo-Forlanini
di Roma. A bordo del C130 vi sarà anche l’inviato del Ministro Frattini per
le Emergenze Umanitarie, Margherita Boniver, che con l’occasione avrà incontri
in loco. (