INFORM - N. 83 - 29 aprile 2011


FRONTALIERI

A Varese un incontro sulle problematiche dei lavoratori nel Canton Ticino

I rappresentanti sindacali di Cgil, Cisl e Uil auspicano maggiore attenzione per la tutela dei frontalieri italiani e chiedono  un incontro con il prefetto di Varese

 

VARESE – Alla Camera del lavoro di Varese, ieri mattina, i rappresentanti sindacali dei lavoratori frontalieri italiani in loco Paolo Lenna (Cgil), Osvaldo Caro (Cisl) e Marco Molteni (Uil) hanno discusso delle complesse problematiche che riguardano questa categoria di lavoratori, stimati in Ticino in circa 50 mila (16 mila residenti proprio nell’area di Varese).

Temi su cui si intende richiamare l’attenzione delle istituzioni italiane sono la Convenzione tra Italia e Svizzera e le materie che essa regola: lavoro, fisco, compensazione tributaria e altro. I sindacati hanno infatti dichiarato la loro ferma contrarietà a mettere in discussione i contenuti della Convenzione, tra questi il ristorno effettuato all’Italia dallo Stato elvetico di una parte delle imposte versate dai lavoratori e che vanno così in gran parte a beneficio dei comuni nella fascia di frontiera o la percentuale del fondo disoccupazione svizzero che confluisce nel fondo Inps dedicato alla disoccupazione dei frontalieri.

Tra i punti soggetti all’attenzione dei sindacati anche la doppia imposizione, il riconoscimento dei titoli di studio e il mercato transfrontaliero che riguarda, oltre ai lavoratori dipendenti, professionisti e piccole imprese.

I rappresentanti sindacali temono che il succedersi di campagne xenofobe messe in atto negli ultimi mesi nel Canton Ticino possano contribuire alla messa in discussione dei contenuti della Convenzione tra Italia e Svizzera, minando i diritti dei frontalieri che lavorano quotidianamente in loco. Si tratta invece di lavoratori che la stessa Associazione degli industriali ticinesi considera indispensabili all’economia del Cantone.

A Varese le sigle sindacali hanno sollecitato un impegno più deciso da parte dei comuni di frontiera rispetto alle problematiche del frontalierato, che essi conoscono più da vicino. Nel corso della mattinata è stato inoltre chiesto un incontro con il prefetto di Varese, Simonetta Vicari. (Inform)

 


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