INFORM - N. 82 - 28 aprile 2011


I 150 ANNI DELL’UNITA’ D’ITALIA  

Proseguono le iniziative del Comitato Cittadino e del Comites

“Dal Risorgimento all’Unità d’Italia: Uomini, Idee, Fatti e Misfatti ”: conferenza a Bienne di Tindaro Gatani

 

BIENNE  (Svizzera) - Proseguono le iniziative organizzate dal Comitato Cittadino di Bienne in collaborazione con il Comites  per 150° anniversario dell’Unità d’Italia. Dopo il successo del concerto lirico del 17 marzo scorso (più di 250 le persone presenti), viene promossa una conferenza dal titolo “Dal Risorgimento all’Unità d’Italia: Uomini, Idee, Fatti e Misfatti ”. La conferenza sarà tenuta da Tindaro Gatani sabato 14 maggio dalle ore 16 al Filmsaal Centro Formazione Professionale (Wasenstr.5), Bienne. Ingresso libero.

La conferenza tratta le fasi salienti del Risorgimento italiano, con accenni al ruolo svolto dagli Svizzeri e dalla Svizzera, che fu, insieme alla Gran Bretagna, la prima a riconoscere ufficialmente il nuovo Regno già il 30 marzo 1861, a soli due settimane dalla sua proclamazione. Con l’aiuto di immagini e citazioni, si parlerà della carenza di tradizioni politiche e culturali univoche delle varie regioni; dell’acceso dibattito sulle diverse proposte di forma di governo da dare al nuovo Stato (monarchico, repubblicano, federale); della mancanza di un vero e proprio scontro tra l’elemento liberale e le vecchie classi dirigenti che subirono e accettarono con rassegnazione la nuova realtà; dello scontro tra Stato e Chiesa; dell’insufficiente coinvolgimento popolare nelle decisioni prese; del fallimento delle promesse fatte e delle aspettative che l’Unità aveva suscitato e così via fino alla nascita della Questione meridionale, del brigantaggio, del malgoverno della cosa pubblica, degli scandali politici, della disoccupazione e del conseguente fenomeno dell’emigrazione. Certo, come ha scritto lo storico svizzero Werner Kaegi, l’Italia aveva già da diversi secoli «una effettiva coscienza nazionale», ma fu il modo come l’Unità venne fatta che accentuò scompensi e divergenze tra le varie regioni e tra le diverse classi sociali.

Tindaro Gatani, nato a Librizzi (Messina) nel 1944, vive e lavora in Svizzera da oltre quaranta anni. È stato insegnante per i figli degli immigrati italiani nella Confederazione e magazziniere capo della Biblioteca Centrale di Zurigo. Si occupa di rapporti italo-svizzeri e di documenti inediti e rari della storia di Sicilia, ma anche di cartografia e letteratura dei viaggi. Collabora con «La Rivista», mensile della Camera di Commercio Italiana per la Svizzera, con Il Corriere degli Italiani di Zurigo e con altre testate giornalistiche.  (Inform)

 

 


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