INFORM - N. 82 - 28 aprile 2011


LINGUA E CULTURA ITALIANA

Nepal e India: la Società Dante Alighieri sbarca a Kathmandu e Mumbai

L’Europa intanto non rimane a guardare: nuovi Comitati della “Dante”anche in Austria, Regno Unito e Serbia

 

ROMA - Che l’interesse per la nostra lingua e la nostra cultura fosse in costante e continuo aumento c’erano pochi dubbi, ma le richieste giunte in quest’ultimo periodo dal cuore del continente asiatico - e in particolare da Nepal e India - costituiscono una svolta storica nei rapporti culturali e linguistici di questi due Paesi con l’Italia.

La Società Dante Alighieri, ambasciatrice della lingua italiana nel mondo con oltre 400 Comitati presenti in 70 Paesi, ha raccolto le richieste provenienti dalle comunità locali e ha ufficialmente ratificato la costituzione dei Comitati nelle città di Kathmandu e Mumbai, rispettivamente Presieduti da Luigi Porcella e Chiara Farinelli.

Capitale del Nepal dal 1798, Kathmandu è divenuta dagli anni Sessanta una meta molto popolare per turisti occidentali con una crescita di popolazione stimata al ritmo di oltre 150 mila unità all’anno; il suo centro storico è stato inserito dall’Unesco nella lista dei Patrimoni dell’Umanità. Lo studio della lingua italiana potrebbe costituire un ulteriore motivo di rafforzamento dei legami con la cultura occidentale.

Con una popolazione di circa 14 milioni di abitanti, Mumbai è la seconda città più popolosa del mondo dopo Delhi; capitale commerciale e dell’intrattenimento dell’India, Mumbai genera il 5% del PIL del Paese, il 25% della produzione industriale, il 40% del commercio marittimo e il 70% delle transazioni di capitali dell’economia indiana. Dati notevoli in cui ben si inserisce la domanda di italiano in un contesto di collaborazione politica e culturale con il nostro Paese.

Se l’Asia sorride all’italiano, non è da meno il Vecchio continente: la “Dante” ha aperto nuove sedi anche in Europa e in particolare in Austria, Regno Unito e Serbia.

In Austria la Società Dante Alighieri nasce a Innsbruck (decima sede in territorio austriaco) in sinergia con Università di Italianistica, Istituto Italien-Zentrum, Associazione Inncontri, Associazione EASI, Camera di Commercio del Tirolo e Ferrari-Schule, uno dei più prestigiosi Istituti formativi del Tirolo. Presieduta da Piero Salituri, conta sull’importante appoggio delle rappresentanze diplomatiche: Istituto Italiano di Cultura e Ambasciata d’Italia a Vienna, al punto che l’Ambasciatore Eugenio d’Auria ha accettato la carica di Presidente Onorario della “Dante”.

Nella patria dell’inglese è Cambridge - sede di una tra le università più antiche del mondo - a parlare italiano grazie all’impegno di Giulia Portuese-Williams, Presidente della “Dante” locale, che ha già previsto collaborazioni culturali e linguistiche con il prestigioso Ateneo e un fitto programma di iniziative per il 150°.

In Serbia, infine, la “Dante” apre la propria terza sede a Sabac, nel nord ovest del Paese. Miroljub Nikolic è il Presidente del neocostituito Comitato, che opera in un’area particolarmente sensibile al multiculturalismo e all’insegnamento/apprendimento della lingua italiana. (Inform)

 


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