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Eugenio Sangregorio (Pdl): Frattini in Argentina? Missione
compiuta
BUENOS AIRES - "La visita in Argentina del ministro degli Esteri italiano, Franco Frattini, è stato un momento importantissimo per le relazioni bilaterali fra l'Italia e il Paese latinoamericano. Il titolare della Farnesina si sarebbe dovuto recare anche in altri paesi del Sud America, ma alla fine ha dovuto rimandare per la grave situazione della guerra in Libia. Tuttavia, Frattini ci ha tenuto ad essere in Argentina per una missione speciale piena di appuntamenti importanti: fra questi, relazioni economiche, cooperazione sui temi della Difesa, questioni multilaterali che riguardano la riforma del Consiglio di Sicurezza dell'Onu, le missioni di peace keeping e la cooperazione nei vertici G-20. Tutte questioni affrontate con il ministro degli Esteri argentino, Hector Timerman. Nei giorni scorsi, Vincenzo Scotti, sottosegretario agli Esteri, ci ha tenuto a ricordare che la ripresa dei lavori rappresenta un importante segnale di rilancio e rafforzamento dei rapporti bilaterali, non solo sotto il profilo economico ma anche politico".
Sono parole di Eugenio Sangregorio, responsabile del PdL in Argentina, che continua: "E' stata una visita breve ma intensa per il ministro Frattini, durante la quale il capo della diplomazia italiana ha tessuto importanti relazioni, sforzandosi di ricucire gli strappi del passato, soprattutto dopo il caso dei cosiddetti "tango bond". Il nostro dispiacere, come rappresentanti del Popolo della Libertà in Argentina, è stato di avere letto degli attacchi nei confronti di Frattini da parte di eletti all'estero in Sud America: sia dell'opposizione - ma questo c'era da aspettarselo - sia della maggioranza".
"Crediamo, con tutta franchezza, che nessuno di loro abbia colto l'importanza della visita del ministro in Argentina. Di cosa si lamentano? Del fatto che Frattini non abbia potuto partecipare ad una cena con la comunità italiana locale? Questo vuol dire prima di tutto non avere ben chiaro il quadro internazionale che vede il nostro ministro impegnato in questioni ben più importanti di una cena conviviale; in secondo luogo, significa strumentalizzare al massimo la vicenda.
Certo, - ammette
Sangregorio - a tutti noi sarebbe piaciuto poter incontrare Frattini per un
paio d'ore, stringergli la mano, parlare con lui delle questioni che interessano
i tantissimi italiani residenti in Argentina. Ma a questo ci hanno senza dubbio
pensato il nostro Console Generale e il nostro Ambasciatore, che qui in Argentina
rappresentano tutti noi. Le posizioni degli eletti all'estero in Sud America,
siano essi politicamente a destra che a sinistra, sono da condannare, semplicemente
perchè invece di raccontare tutto il buono che ha portato all'Argentina la visita
di Frattini in termini di accordi firmati e progetti futuri, si sono fermati
a guardare la questione da un punto di vista personalistico e non di interesse
generale". "Dopo la visita di Frattini in Argentina - osserva
l'esponente PdL -, le relazioni con l'Italia hanno avuto una importante svolta.
E questo è solo il primo passo, a cui ne seguiranno altri altrettanto importanti.
Per Frattini, quindi, missione compiuta. E noi - conclude - siamo con
lui". (