INFORM - N. 82 - 28 aprile 2011


PENSIONATI ITALIANI ALL’ESTERO

Da maggio la verifica dell’esistenza in vita presso gli sportelli Western Union in Argentina

Su Tribuna Italiana le modalità per eseguire la pratica che già l’anno scorso aveva creato notevoli difficoltà ai pensionati italiani. Sarebbero oltre 34.400 i connazionali interessati alla nuova verifica

 

BUENOS AIRES – Si stima in oltre 34.400 il numero dei pensionati italiani residenti in Argentina che saranno chiamati nel mese di maggio a dimostrare la propria esistenza in vita presso gli uffici Western Union del Paese, per poter poi continuare a riscuotere la pensione Inps attraverso la banca Itaù o gli altri istituti di credito in cui abitualmente viene pagata la pensione italiana.

A segnalare la difficoltà della pratica richiesta per il secondo anno consecutivo dall’Inps all’ICBPI, con cui è ancora in essere il contratto di pagamento delle pensioni italiane all’estero, è il settimanale pubblicato a Buenos Aires Tribuna Italiana, che si è occupato ripetutamente di una questione che oggi riguarda la maggioranza dei beneficiari Inps residenti in Argentina. Secondo notizie date dai responsabili dei Patronati italiani in loco e richiamate dalla testata italiana, infatti, il numero di pensionati italiani invitati a recarsi nella sedi Western Union per riscuotere la pensione nel prossimo mese di maggio, e dimostrare così di essere ancora in vita, sarà molto più elevato rispetto all’anno scorso. Un dato che induce a temere il moltiplicarsi delle problematiche già emerse nella passata occasione.

“C’è da tener presente che la Western Union paga solo in pesos, per cui non vale la pena farsi cattivo sangue chiedendo inutilmente il pagamento in euro o in dollari – si legge nell’articolo della testata diretta da Marco Basti . - Il centralino del numero telefonico gratuito della Western Union (0800-8003030) informa che i pagamenti sono disponibili già dal 27 aprile e, attraverso lo stesso numero telefonico gratuito, si viene informati degli indirizzi delle sedi più vicine alle abitazioni degli interessati, per recarvisi a riscuotere la pensione. La comunicazione ai beneficiari di recarsi a riscuotere alla Western Unione, arriverà tramite una lettera ad ogni pensionato, che è in corso di distribuzione e, secondo l’ICBPI, contiene tutte le indicazioni utili al pensionato per incassare la sua rata di pensione presso uno sportello Western Union”.

L’ICBPI avrebbe inoltre chiarito ai consolati come il sistema prescelto sia il più rapido per la necessaria verifica, “in quanto non richiede al pensionato di produrre un certificato di esistenza in vita e di spedirlo a ICBPI”. “Per i pensionati che non sono in grado di recarsi personalmente presso uno sportello Western Union – informa Tribuna Italiana - sono previste due alternative: la prima alternativa è quella già proposta il 19 agosto 2010 e prevede di produrre una delega che designa il procuratore del titolare della pensione, presso il consolato; oppure di produrre un certificato di esistenza in vita aggiornato del titolare della pensione; o ancora, di produrre una dichiarazione (datata) sottoscritta dal delegato in cui lo stesso dichiara che il beneficiario della pensione è tuttora vivente. Copia dei suddetti documenti, accompagnati da una fotocopia del documento di identità del delegato, devono essere inviati all’indirizzo e-mail: servizio.inps@icbpi.it specificando nell’oggetto: Procura a favore di Cognome e Nome del pensionato nato il gg/mm/aaaa. Con questa documentazione l’ICBPI provvederà a notificare al beneficiario il pagamento inviato a Western Union in modo da consentire al procuratore di incassare la rata di pensione destinata originariamente al titolare della pensione. In alternativa, il titolare della pensione può inviare all’indirizzo email servizio.inps@icbpi.it  un certificato di esistenza in vita aggiornato e la richiesta di rimettere in pagamento la sua rata di pensione secondo la modalità di pagamento precedente in quanto impossibilitato a recarsi di persona presso uno sportello Western Union”. L’ICBPI avrebbe però specificato che entrambe le possibilità richiederanno dei tempi aggiuntivi per la riscossione della pensione, per cui sarebbe consigliato utilizzare queste soluzioni solo se veramente necessario.

“Secondo l’ICBPI, la verifica riguarda tutti i pensionati, anche quelli che hanno un c/c presso Banco Itaù. Come è stato detto, questa campagna è limitata ad un solo pagamento, quello necessario e sufficiente per verificare che il beneficiario della pensione è tuttora vivente, per cui, in teoria, per il pagamento della rata del mese di giugno, sarà ripristinata automaticamente la modalità di pagamento precedente. Cioè, se il pensionato ha incassato la sua rata presso uno sportello Western Union, questo sarà sufficiente per stabilire l’esistenza in vita del pensionato – conclude l’articolo - e consentirà di ripristinare in automatico la modalità di pagamento precedente. La rete di sportelli Western Union comprende punti di pagamento presso DHL, WalMart, Banco Nacion e Banco Columbia”. (Inform)

 


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