PENSIONATI ITALIANI ALL’ESTERO
Da maggio la verifica dell’esistenza in vita presso gli
sportelli Western Union in Argentina
Su Tribuna Italiana le modalità per eseguire la
pratica che già l’anno scorso aveva creato notevoli difficoltà ai pensionati
italiani. Sarebbero oltre 34.400 i connazionali interessati alla nuova verifica
BUENOS AIRES – Si stima in oltre 34.400 il numero dei pensionati italiani residenti in Argentina che saranno chiamati nel mese di maggio a dimostrare la propria esistenza in vita presso gli uffici Western Union del Paese, per poter poi continuare a riscuotere la pensione Inps attraverso la banca Itaù o gli altri istituti di credito in cui abitualmente viene pagata la pensione italiana.
A segnalare la difficoltà della pratica richiesta per il secondo anno consecutivo dall’Inps all’ICBPI, con cui è ancora in essere il contratto di pagamento delle pensioni italiane all’estero, è il settimanale pubblicato a Buenos Aires Tribuna Italiana, che si è occupato ripetutamente di una questione che oggi riguarda la maggioranza dei beneficiari Inps residenti in Argentina. Secondo notizie date dai responsabili dei Patronati italiani in loco e richiamate dalla testata italiana, infatti, il numero di pensionati italiani invitati a recarsi nella sedi Western Union per riscuotere la pensione nel prossimo mese di maggio, e dimostrare così di essere ancora in vita, sarà molto più elevato rispetto all’anno scorso. Un dato che induce a temere il moltiplicarsi delle problematiche già emerse nella passata occasione.
“C’è da tener
presente che
L’ICBPI
avrebbe inoltre chiarito ai consolati come il sistema prescelto sia il più rapido
per la necessaria verifica, “in quanto non richiede al pensionato di produrre
un certificato di esistenza in vita e di spedirlo a ICBPI”. “Per i pensionati
che non sono in grado di recarsi personalmente presso uno sportello Western
Union – informa Tribuna Italiana - sono previste due alternative: la
prima alternativa è quella già proposta il 19 agosto 2010 e prevede di produrre
una delega che designa il procuratore del titolare della pensione, presso il
consolato; oppure di produrre un certificato di esistenza in vita aggiornato
del titolare della pensione; o ancora, di produrre una di
“Secondo
l’ICBPI, la verifica riguarda tutti i pensionati, anche quelli che hanno un
c/c presso Banco Itaù. Come è stato detto, questa campagna è limitata ad un
solo pagamento, quello necessario e sufficiente per verificare che il beneficiario
della pensione è tuttora vivente, per cui, in teoria, per il pagamento della
rata del mese di giugno, sarà ripristinata automaticamente la modalità di pagamento
precedente. Cioè, se il pensionato ha incassato la sua rata presso uno sportello
Western Union, questo sarà sufficiente per stabilire l’esistenza in vita del
pensionato – conclude l’articolo - e consentirà di ripristinare in automatico
la modalità di pagamento precedente. La rete di sportelli Western Union comprende
punti di pagamento presso DHL, WalMart, Banco Nacion e Banco Columbia”. (