INFORM - N. 81 - 27 aprile 2011


CROAZIA

Da “La Voce del Popolo”

Etnie poco rappresentate nell’amministrazione statale. Il governo vara il Piano d’azione per le minoranze nazionali

 

ZAGABRIA – Di anno in anno il governo vara nuovi piani d’azione con l’obiettivo di incentivare l’assunzione degli appartenenti alle minoranze nazionali nell’amministrazione statale, nel sistema giudiziario e negli organi di autogoverno locale e regionale. Nell’ultimo Piano d’azione il governo ammette che non è stato raggiunto l’obiettivo di avere più rappresentanti delle etnie nei settori citati, adducendo che la causa è nella mancanza di fondi per ulteriori assunzioni, nella mancanza di titoli di studio adeguati ai profili richiesti da parte degli appartenenti alle minoranze nazionali, la non dichiarazione di appartenenza a un’etnia al momento della domanda di assunzione e, infine, la mancata dichiarazione di appartenenza a una minoranza nazionale al momento di applicazione al bando.

Risultati insoddisfacenti. Nel documento varato di recente, il governo ammette che i risultati sono insoddisfacenti a causa delle limitate possibilità di assunzione nell’amministrazione statale. Siccome non è ancora stato redatto il registro degli impiegati nel settore pubblico, il governo non può disporre dei dati inerenti al numero degli appartenenti alle minoranze nazionali che vi lavorano. L’introduzione di tale registro dovrebbe contribuire a una migliore pianificazione delle assunzioni degli appartenenti alle etnie. Il ministero dell’Amministrazione ha suggerito di non procedere ancora con la messa in atto del piano di assunzioni degli appartenenti alle minoranze nazionali, perché non si dispone dei dati inerenti alla struttura dei lavoratori, alla fluttuazione naturale della forza lavoro, agli obblighi odierni e futuri degli organi di amministrazione statale. Solamente quando tale registro sarà pronto, il governo potrà redigere un Piano di assunzione per gli appartenenti alle minoranze nazionali.

Cinquanta italiani. In base all’evidenza provvisoria del ministero dell’Amministrazione, a febbraio dell’anno scorso negli organi dell’amministrazione statale erano impiegate complessivamente 51.426 persone, delle quali 2.017 (il 3,92 per cento) si erano dichiarate appartenenti alle minoranze nazionali. Negli uffici governativi di 527 impiegati 24 (il 4,55 per cento) appartenevano a un’etnia. Negli altri organi statali, su 723 appartenevano alle minoranze nazionali 15 impiegati (il 2,07 per cento). Suddivisi per etnie, al primo posto ci sono i serbi (1.254), seguiti da ungheresi (81), cechi (78), bosgnacchi (66), sloveni (60), italiani (50) e albanesi (16). L’ultimo posto spetta ai rom, i quali hanno un solo appartenente tra gli impiegati nell’amministrazione statale.(La Voce del Popolo/Inform)

 

 

 

 


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