CAMERA DEI
DEPUTATI
Assegno di solidarietà a famiglie monoparentali disagiate:
presentata proposta di legge da Gino Bucchino (Pd)
ROMA – Una proposta di legge per istituire l’assegno
di solidarietà a famiglie monoparentali in condizioni di disagio economico è
stata presentata in questi giorni alla Camera dal deputato Pd Gino Bucchino. “Il nostro impegno parlamentare non si limita alle
questioni che attengono ai diritti delle collettività emigrate ma si estende
anche a problematiche che riteniamo prioritarie per tutti gli italiani” ha spiegato
il deputato eletto nella circoscrizione Estero.
Nella relazione introduttiva alla proposta di legge il
deputato italo-canadese spiega che le famiglie con
un solo genitore rappresentano una realtà sempre più diffusa nella società odierna
e che la famiglia monoparentale, per sua natura, è contrassegnata da elementi
di vulnerabilità e debolezza. Si rende necessario, pertanto, approntare misure
di sostegno e interventi specifici volti a scongiurare situazioni di grave povertà
e di disagio sociale, sempre più in aumento in Italia. L’on. Bucchino sottolinea inoltre che quasi il 90 per cento delle
famiglie monoparentali è costituito da donne costrette a dover prendere su di
loro tutte le responsabilità di capofamiglia, per fornire tanto il sostentamento
quanto le cure.
Bucchino ritiene quindi che, ferma restando
la necessità di predisporre una legislazione nazionale organica che disciplini
complessivamente il sistema di tutela e di assistenza a favore dei soggetti
più deboli, la sua proposta di legge intende introdurre una norma semplice ed
essenziale che mira a integrare e migliorare l’attuale sistema di tutela normativa
delle famiglie monoparentali predisposto in massima parte dagli Enti locali.
La pdl istituisce quindi un assegno di solidarietà
mensile allo scopo di far fronte alle esigenze di base e impellenti delle famiglie
monoparentali in stato di bisogno.
L’assegno è quantificato in 300 euro mensili, con l’aggiunta
di ulteriori 100 euro mensili per ogni figlio successivo al primo, ed è subordinato
a specifici limiti reddituali e anagrafici. (