SOCIETA’
Dalla Fondazione
Italia – Usa e dalla Loyola University di Chicago
Presentata a Roma l’indagine “L’Italia secondo i giovani
americani”
Persiste fra gli studenti statunitensi, sempre più consapevoli
della realtà italiana, l’interesse per, la qualità della vita, la cultura
e il cibo del nostro paese
ROMA – Si è svolta a Roma, presso
Gli intervistati appaiono inoltre consapevoli dell’importanza
dell’Europa sia per l’economia globale (79.74%), sia per la politica internazionale
(oltre l’80%). Dal 71,75% dei ragazzi il Regno Unito viene infine considerato
come il migliore alleato degli Stati Uniti. Più indietro l’Italia che in questo
ambito viene preceduta da Francia e Germania.
Durante la presentazione a Montecitorio, moderata dal
direttore di Agence Europe
Giampiero Gramaglia, il presidente Fondazione Italia Usa Rocco Ghirlanda
ha sottolineato la necessità di lavorare per dare una cadenza annuale
a questa indagine, in modo da poter approfondire le tematiche alla base della
forte amicizia che unisce il popolo italiano a quello statunitense. Ghirlanda
ha anche evidenziato come dalla ricerca emerga in tutta la sua chiarezza la
centralità dei media nella formazione della percezione che gli americani hanno
del nostro paese.
Emilio Iodice, direttore del
John Felice Rome Center – Loyola
University Chicago, ha segnalato come l’indagine mostri
un affievolimento degli stereotipi negativi sugli italiani che per anni sono
stati recepiti dagli americani. “Un genitore americano prima di mandare i figli
a studiare da noi – ha spiegato Iodice – non
ritiene prioritario il problema della Mafia, ma si informa sui costi dell’Euro,
sugli aspetti culturali, sul tipo di cibo e poi infine sulla questione della
sicurezza”.
Secondo Moreno Marinozzi, responsabile
esteri di SkyTg24, dal sondaggio, che supera i classici stereotipi sull’Italia,
viene fuori l’immagine di un paese articolato che sta attraversando una
fase storica complicata e il quadro un’opinione pubblica americana non chiusa
su se stessa che, nonostante il dramma dell’11 settembre, appare aperta verso
gli altri paesi e consapevole della realtà italiana.
La giornalista della Associated
Press Alessandra Rizzo ha posto in evidenza come in America sopravvivano sia
gli stereotipi positivi relativi all’Italia, il nostro paese viene visto come
la patria del bello, del cibo e della cultura, sia quelli negativi connessi
alla criminalità organizzata. Secondo
Dal canto suo il giornalista dell’Ansa Enzo Quaratino ha sottolineato come spesso i media finiscano per
distorcere anche involontariamente la realtà italiana, ad esempio per quanto
riguarda la sicurezza nel nostro paese, con danni inevitabili per il turismo.
Alla luce di ciò, secondo Quarantino, sarebbe opportuno, al fine di favorire
la venuta dei turisti stranieri in Italia, affrontare con determinazione la
questione sicurezza e far conoscere, attraverso opportune iniziative informative
e promozionali, le incredibili potenzialità turistiche dei nostri territori.
L’esigenza di migliorare l’immagine dell’Italia all’estero
è stata sostenuta anche da Ruggero Po di Radio1 Rai, che ha comunque segnalato
come già oggi negli Stati Uniti vi sia una maggiore consapevolezza della
realtà italiana. Un contesto artistico e paesaggistico molto abito dai turisti
stranieri, quello del nostro paese, che, per il giornalista radiofonico, potrebbe
essere migliorato soprattutto per quanto concerne la organizzazione delle città
d’arte. (Gofredo Morgia
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