STAMPA ITALIANA ALL’ESTERO
Da
“Tribuna Italiana”, 27.4.2011
Ricordato in Piazza Italia
Lunedì 25 aprile è stato celebrato
a Buenos Aires il 66esimo anniversario del Giorno della Liberazione
BUENOS AIRES -
All’appuntamento che da 30 anni si svolge in Piazza Italia, e che in questa
occasione è stato organizzato dal Consolato generale d’Italia a Buenos Aires,
dall’
Dopo gli inni nazionali, autorità e dirigenti si sono avvicinati alle numerose corone disposte ai piedi del monumento di Giuseppe Garibaldi, per rendere omaggio con l’esecuzione del silenzio da parte della guardia d’onore del “Regimiento de Infantería Patricios”.
Di seguito il presidente dell’ANPI dell’Argentina, Renato Zanchetta ha ricordato che da trent’anni la collettività italiana si raduna in Piazza Italia, per rendere omaggio alla memoria di tutti quelli che hanno offerto la loro vita per la liberazione d’Italia e la libertà degli italiani. Inoltre ha ringraziato quanti per tanti anni e fino ad oggi, hanno dato la loro collaboazione nell’organizzare la celebrazione della storica data, alcuni dei quali già non ci sono più.
Subito dopo il presidente della FVL Manfredo Cordero di Montezemolo ha sottolineato come, si per i festeggiamenti dei 150 anniversario dell’Unità d’Italia quanto per il 66esimo anniversario del Giorno della Liberazioni, alcuni settori tentano di denigrare ambedue le date, come se fossero state soltanto opera di alcune elites.
Montezemolo ha detto che invece l’Unità d’Italia non sarebbe stato possibile fare in soli due anni se non ci fosse stato un grande desiderio da parte di tutti gli abitanti della Penisola ed ha ricordato le memorie di un suo bisnonno che, partecipando con Garbaldi allo sbarco di Marsala in Sicilia, sottolineava la gioia degli abitanti dell’Isola, così come quella dei napoletani all’arrivo delle truppe garibaldine.
Allo stesso modo - ha continuato Montezemolo - anche il popolo italiano partecipò alla lotta contro il nazismo, accompagnando la Resistenza che fu degli italiani che lottarono per il Tricolore, così nelle guerre dell’Unità, così nella guerra della Liberazione.
Il Console generale Scognamiglio, ha
cominciato le sue parole sottolineando di essere commosso per l’emotivo ambiente
di Piazza Italia, per la celebrazione insieme ai presidenti dell’ANPI e della
FVL, Zanchetta e Montezemolo, al coro degli Alpini e a tanti connazionali riuniti
per ricordare
Ha ricordato poi che l’Italia attuale si fonda sull’onda della Liberazione e sui suoi valori che ispirano l’impegno del nostro Paese nel mondo. Ha aggiunto che questa commemorazione lo è anche della libertà e della democrazia ed ha invitato tutti a lavorare per un Paese migliore.
Infine ha reso omaggio all’ANPI e alla FVL e ai suoi presidente che hanno mantenuto vivo lungo questi anni il significato di quei giorni.
Dopo le parole
del Console generale, il coro degli Alpini ha cantato “Due Bandiere”, “Vecchio
Scarpone” e “Va Pensiero”. (Tribuna Italiana/