VERTICE ITALO-FRANCESE
Il testo della Di
Qui di seguito il testo integrale della Di
Italia e Francia hanno deciso di rafforzare la loro cooperazione in materia di politica estera e hanno concordato di lavorare in via prioritaria sui seguenti principali temi di attualità:
1) Italia e Francia ribadiscono il proprio sostegno ai risultati e alle decisioni adottate in occasione della riunione di Doha del 13 aprile scorso del Gruppo di contatto sulla Libia e concordano sull’opportunità di collaborare strettamente in vista della prossima riunione che si terrà a Roma.
È urgente porre fine alle minacce che incombono sulla popolazione civile in tutta la Libia, ivi compreso l’ovest del Paese dove la popolazione di Misurata e di Zentan, sotto assedio, resiste coraggiosamente. È necessario più che mai intensificare la pressione militare sui centri di comando, le truppe e le infrastrutture di Gheddafi. Riteniamo che dopo le sue azioni, Gheddafi e il suo regime hanno perso ogni legittimità. Gheddafi deve andarsene. Il popolo libico deve avere la possibilità di impegnarsi in un processo politico inclusivo guidato dagli stessi libici, nel rispetto dei principi di sovranità e di integrità territoriale, così come stabilito dal Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite. Il Consiglio Nazionale di Transizione libico ha un ruolo centrale da svolgere in questo processo politico.
Italia e Francia partecipano alle operazioni alleate condotte in applicazione della Risoluzione 1973 del Consiglio di sicurezza. Il loro elemento centrale è la protezione della popolazione decisa dal Consiglio di sicurezza. I due Paesi forniranno un contributo fondamentale alle operazioni alleate e alla protezione della popolazione libica. Le nostre forze aeree continueranno ad agire insieme, sulla base di una piena flessibilità operativa, ivi compreso attraverso attacchi al suolo.
Peraltro, Italia e Francia, per far fronte all’aggravamento della crisi umanitaria causata dal regime libico, qualora le Nazioni Unite dovessero avanzare una richiesta di sostegno, sono pronte a mobilitare mezzi umani e materiali nel quadro dell’operazione di Politica di sicurezza e difesa comune EUFOR Libia. Italia e Francia sostengono attivamente la pianificazione in corso dell’operazione EUFOR Libia da parte dello Stato Maggiore di Roma.
Italia e Francia
hanno riconosciuto che il Consiglio Nazionale di Transizione libico è il legittimo
rappresentante del popolo libico. Fanno appello a tutti i Paesi a rafforzare
il loro sostegno al CNT in modo che questo possa svolgere tutto il suo ruolo
al servizio della democrazia e dell’unità del popolo libico e possa far fronte
alle minacce del regime di Gheddafi contro
2) Forti della
loro prossimità geografica, storica e umana con i Paesi della sponda sud del
Italia e Francia
sono altresì desiderose di agire in favore di un rilancio dell’Unione per
Coscienti delle sfide prioritarie che questa evoluzione comporta, Italia e Francia chiedono un rafforzamento sostanziale dell’aiuto dell’Unione Europea in direzione della sponda sud del Mediterraneo, che questo avvenga attraverso l’aumento dei crediti della BEI, l’incremento dei finanziamenti bilaterali concessi dall’Unione Europea (Strumento europeo di Vicinato e Partenariato), l’estensione dell’ambito d’intervento della BERS ai Paesi della sponda sud del Mediterraneo, la realizzazione di un nuovo strumento finanziario internazionale dedicato allo sviluppo economico solidale per il sostegno delle PMI e la creazione di posti di lavoro o la facilitazione degli scambi economici e commerciali tra le due sponde in una cornice di ripartizione equilibrata dei compiti tra gli Stati membri della UE. Di questa ambizione e di questa priorità accordata al vicinato meridionale si dovrà pienamente tenere conto nelle proposte della Commissione sul prossimo quadro finanziario pluriennale della UE. Italia e Francia riconoscono la priorità della politica di creazione dei posti di lavoro, in particolare per i giovani, così come l’importanza cruciale, a questo scopo, dello sviluppo delle PMI.
In questo quadro, l’Italia e la Francia ritengono che le questioni migratorie devono costituire un elemento strutturale del nuovo partenariato per la democrazia e la prosperità condivisa che deve essere stabilito tra la UE e i Paesi della sponda sud del Mediterraneo. A questo proposito, la lotta contro l’immigrazione irregolare deve rappresentare un imperativo comune per i partner delle due sponde del Mediterraneo, indissociabile dagli altri aspetti di un partenariato ambizioso. L’Italia e la Francia lavoreranno insieme, a titolo bilaterale e nel quadro della UE, per sostenere e impegnare i partner della sponda sud a collaborare pienamente, sia nella gestione delle loro frontiere che per quanto riguarda la riammissione dei migranti.
Italia e Francia sosterranno la definizione di partenariati per la mobilità con i partner della sponda sud del Mediterraneo che devono essere parte di una cooperazione migratoria dinamica e bilanciata. In questo spirito, Italia e Francia fanno appello a completare la realizzazione di un Ufficio euro-mediterraneo della gioventù e del Centro euro-mediterraneo per le micro-, piccole e medie imprese e a che tutti gli altri Stati membri vi aderiscano.
In linea generale, Italia e Francia concordano di concertare strettamente le loro iniziative e le loro proposte in vista di una maggiore mobilitazione e di un accresciuto coordinamento della comunità internazionale in favore del Mediterraneo.
3) Forti dell’intensità della loro cooperazione bilaterale, in particolare tra le rispettive industrie della difesa, Italia e Francia riaffermano altresì il loro impegno al rafforzamento della Politica di Sicurezza e Difesa Comune (PSDC) e la necessità di consolidare quest’ultima. In questo quadro, Italia e Francia sottolineano il loro sostegno all’approccio illustrato nella lettera sulla difesa europea indirizzata all’Alto Rappresentante della UE il 6 dicembre scorso.
Italia e Francia sono favorevoli al rafforzamento della capacità della UE di agire, nel quadro delle operazioni PSDC, ovunque lo esigano la situazione e gli interessi della Ue, mobilitando tutti gli strumenti di cui quest’ultima dispone. Italia e Francia sono altresì convinte della necessità di rafforzare e sviluppare, su base permanente, le strutture esistenti a Bruxelles dedicate alla capacità di pianificazione e di condotta delle operazioni della UE.
Nel campo delle capacità, Italia e Francia concordano nel sostenere il lavoro fin qui compiuto dall’Agenzia europea di difesa (AED), in appoggio agli sforzi degli Stati membri, per facilitare, nei fatti, una migliore suddivisione dei compiti e un’accresciuta cooperazione tra di loro e nell’ambito UE-NATO.
Italia e Francia
invitano l’Alto Rappresentante della UE a presentare in tempi rapidi proposte
precise, in particolare un rapporto sullo stato dell’arte delle capacità e delle
operazioni,