INFORM - N. 81 - 27 aprile 2011


VERTICE ITALO-FRANCESE

Il testo della Dichiarazione su Libia e Mediterraneo

 

ROMA - Il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi e il presidente francese Nicolas Sarkozy, nel corso dell'incontro di ieri a Villa Madama, hanno firmato una dichiarazione congiunta relativa alla cooperazione tra l'Unione Europea e i Paesi della sponda sud del Mediterraneo. In particolare per quanto riguarda la dichiarazione italo-francese sul Nord Africa, la Libia e il Psdc (Politica di sicurezza e difesa comune) i due Paesi propongono una maggiore cooperazione e aiuti allo sviluppo, anche attraverso l'impegno di privati, in cambio di un maggiore impegno dei Paesi del Nord Africa a collaborare contro l'immigrazione clandestina.

Qui di seguito il testo integrale della Dichiarazione congiunta.

Italia e Francia hanno deciso di rafforzare la loro cooperazione in materia di politica estera e hanno concordato di lavorare in via prioritaria sui seguenti principali temi di attualità:

1) Italia e Francia ribadiscono il proprio sostegno ai risultati e alle decisioni adottate in occasione della riunione di Doha del 13 aprile scorso del Gruppo di contatto sulla Libia e concordano sull’opportunità di collaborare strettamente in vista della prossima riunione che si terrà a Roma.

È urgente porre fine alle minacce che incombono sulla popolazione civile in tutta la Libia, ivi compreso l’ovest del Paese dove la popolazione di Misurata e di Zentan, sotto assedio, resiste coraggiosamente. È necessario più che mai intensificare la pressione militare sui centri di comando, le truppe e le infrastrutture di Gheddafi. Riteniamo che dopo le sue azioni, Gheddafi e il suo regime hanno perso ogni legittimità. Gheddafi deve andarsene. Il popolo libico deve avere la possibilità di impegnarsi in un processo politico inclusivo guidato dagli stessi libici, nel rispetto dei principi di sovranità e di integrità territoriale, così come stabilito dal Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite. Il Consiglio Nazionale di Transizione libico ha un ruolo centrale da svolgere in questo processo politico.

Italia e Francia partecipano alle operazioni alleate condotte in applicazione della Risoluzione 1973 del Consiglio di sicurezza. Il loro elemento centrale è la protezione della popolazione decisa dal Consiglio di sicurezza. I due Paesi forniranno un contributo fondamentale alle operazioni alleate e alla protezione della popolazione libica. Le nostre forze aeree continueranno ad agire insieme, sulla base di una piena flessibilità operativa, ivi compreso attraverso attacchi al suolo.

Peraltro, Italia e Francia, per far fronte all’aggravamento della crisi umanitaria causata dal regime libico, qualora le Nazioni Unite dovessero avanzare una richiesta di sostegno, sono pronte a mobilitare mezzi umani e materiali nel quadro dell’operazione di Politica di sicurezza e difesa comune EUFOR Libia. Italia e Francia sostengono attivamente la pianificazione in corso dell’operazione EUFOR Libia da parte dello Stato Maggiore di Roma.

Italia e Francia hanno riconosciuto che il Consiglio Nazionale di Transizione libico è il legittimo rappresentante del popolo libico. Fanno appello a tutti i Paesi a rafforzare il loro sostegno al CNT in modo che questo possa svolgere tutto il suo ruolo al servizio della democrazia e dell’unità del popolo libico e possa far fronte alle minacce del regime di Gheddafi contro la popolazione. Sostengono lo sblocco dei fondi libici congelati per consentire il finanziamento degli aiuti umanitari e delle altre attività a favore della popolazione d’intesa con il CNT. Conformemente alle decisioni del Consiglio Europeo, sostengono la ricerca nonché l’elaborazione e l’adozione di misure miranti a garantire che il regime di Gheddafi non abbia accesso alle risorse petrolifere e di gas che finanziano lo sforzo bellico di Gheddafi contro il suo popolo. Italia e Francia non accetteranno più idrocarburi venduti da Gheddafi e dal suo regime. Fanno appello a tutti i Paesi e a tutti gli operatori del mercato petrolifero affinché rifiutino qualsiasi operazione di commercializzazione o di trasporto di idrocarburi da cui possa trarre vantaggio il regime di Gheddafi, così come qualsiasi consegna di prodotti petroliferi, grezzi o raffinati, che possano contribuire agli attacchi contro la popolazione.

2) Forti della loro prossimità geografica, storica e umana con i Paesi della sponda sud del Mediterraneo, Italia e Francia salutano con favore e sostengono i processi di transizione e di riforma politica che hanno luogo in questi Paesi e hanno come obiettivo la democrazia e a costruzione dello Stato di diritto. Italia e Francia sono determinate a lavorare insieme, e all’interno della cornice europea, affinché l’Unione Europea risponda pienamente a questi cambiamenti, in maniera ambiziosa e globale, soprattutto attraverso la revisione della sua Politica di vicinato.

Italia e Francia sono altresì desiderose di agire in favore di un rilancio dell’Unione per il Mediterraneo, più che mai indispensabile per favorire rapporti di cooperazione basati su progetti concreti e strutturati e di lavorare a questo insieme con l’obiettivo di creare uno spazio comune di pace e prosperità condivise nel Mediterraneo. Ribadiscono anche il loro attaccamento ai forum “5 + 5” e FOROMED, istanze di dialogo necessarie per il Mediterraneo.

Coscienti delle sfide prioritarie che questa evoluzione comporta, Italia e Francia chiedono un rafforzamento sostanziale dell’aiuto dell’Unione Europea in direzione della sponda sud del Mediterraneo, che questo avvenga attraverso l’aumento dei crediti della BEI, l’incremento dei finanziamenti bilaterali concessi dall’Unione Europea (Strumento europeo di Vicinato e Partenariato), l’estensione dell’ambito d’intervento della BERS ai Paesi della sponda sud del Mediterraneo, la realizzazione di un nuovo strumento finanziario internazionale dedicato allo sviluppo economico solidale per il sostegno delle PMI e la creazione di posti di lavoro o la facilitazione degli scambi economici e commerciali tra le due sponde in una cornice di ripartizione equilibrata dei compiti tra gli Stati membri della UE. Di questa ambizione e di questa priorità accordata al vicinato meridionale si dovrà pienamente tenere conto nelle proposte della Commissione sul prossimo quadro finanziario pluriennale della UE. Italia e Francia riconoscono la priorità della politica di creazione dei posti di lavoro, in particolare per i giovani, così come l’importanza cruciale, a questo scopo, dello sviluppo delle PMI.

In questo quadro, l’Italia e la Francia ritengono che le questioni migratorie devono costituire un elemento strutturale del nuovo partenariato per la democrazia e la prosperità condivisa che deve essere stabilito tra la UE e i Paesi della sponda sud del Mediterraneo. A questo proposito, la lotta contro l’immigrazione irregolare deve rappresentare un imperativo comune per i partner delle due sponde del Mediterraneo, indissociabile dagli altri aspetti di un partenariato ambizioso. L’Italia e la Francia lavoreranno insieme, a titolo bilaterale e nel quadro della UE, per sostenere e impegnare i partner della sponda sud a collaborare pienamente, sia nella gestione delle loro frontiere che per quanto riguarda la riammissione dei migranti.

Italia e Francia sosterranno la definizione di partenariati per la mobilità con i partner della sponda sud del Mediterraneo che devono essere parte di una cooperazione migratoria dinamica e bilanciata. In questo spirito, Italia e Francia fanno appello a completare la realizzazione di un Ufficio euro-mediterraneo della gioventù e del Centro euro-mediterraneo per le micro-, piccole e medie imprese e a che tutti gli altri Stati membri vi aderiscano.

In linea generale, Italia e Francia concordano di concertare strettamente le loro iniziative e le loro proposte in vista di una maggiore mobilitazione e di un accresciuto coordinamento della comunità internazionale in favore del Mediterraneo.

3) Forti dell’intensità della loro cooperazione bilaterale, in particolare tra le rispettive industrie della difesa, Italia e Francia riaffermano altresì il loro impegno al rafforzamento della Politica di Sicurezza e Difesa Comune (PSDC) e la necessità di consolidare quest’ultima. In questo quadro, Italia e Francia sottolineano il loro sostegno all’approccio illustrato nella lettera sulla difesa europea indirizzata all’Alto Rappresentante della UE il 6 dicembre scorso.

Italia e Francia sono favorevoli al rafforzamento della capacità della UE di agire, nel quadro delle operazioni PSDC, ovunque lo esigano la situazione e gli interessi della Ue, mobilitando tutti gli strumenti di cui quest’ultima dispone. Italia e Francia sono altresì convinte della necessità di rafforzare e sviluppare, su base permanente, le strutture esistenti a Bruxelles dedicate alla capacità di pianificazione e di condotta delle operazioni della UE.

Nel campo delle capacità, Italia e Francia concordano nel sostenere il lavoro fin qui compiuto dall’Agenzia europea di difesa (AED), in appoggio agli sforzi degli Stati membri, per facilitare, nei fatti, una migliore suddivisione dei compiti e un’accresciuta cooperazione tra di loro e nell’ambito UE-NATO.

Italia e Francia invitano l’Alto Rappresentante della UE a presentare in tempi rapidi proposte precise, in particolare un rapporto sullo stato dell’arte delle capacità e delle operazioni, la relazione UE-NATO e la capacità permanente di pianificazione e di condotta delle operazioni, in vista di risultati concreti da finalizzare al Consiglio Europeo sotto la Presidenza polacca della UE, alla quale intendono fornire tutto il loro sostegno per l’adozione di decisioni concrete in questo settore. (Inform)

 


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