MOSTRE
Aperta fino all’8 maggio al Palais des Beaux-Arts. In collaborazione
con l’Istituto Italiano di Cultura
Capolavori di “Maestri veneziani e fiamminghi” a confronto
a Bruxelles
BRUXELLES – Ancora pochi giorni per visitare a Bruxelles
la mostra sui Maestri veneziani e fiamminghi che mette a confronto opere di
Bellini, Tiziano, Canaletto e di Van Eyck, Bouts, Jordaens. La mostra, che
chiuderà i battenti il prossimo 8 maggio, è ospitata da febbraio al Palais des Beaux-Arts
(Bozar www.bozar.be ) ed è organizzata con
la collaborazione dell’Istituto Italiano di Cultura.
Dopo la collaborazione sulla collezione dei Savoia, nel
2009, i musei delle Fiandre e del Nord dell’Italia mettono di nuovo a confronto
le loro scuole con una strabiliante selezione di pitture. Dal XV al XVIII secolo,
quattro secoli di confronti tra 15 capolavori del Museo delle Belle Arti d’Anversa
e una cinquantina di tele dell’Accademia Carrara de Bergamo, una delle più belle
collezioni di dipinti veneziani. Venetian and Flemish Masters propone un percorso cronologico: quattro secoli per
quattro sezioni che trattano, all’interno di ciascuna d’esse, quattro grandi
temi – il ritratto, i santi nell’ambiente naturale, il sacro e il profano, le
viste panoramiche. Nel Quattrocento, Bellini influenza Van Eyck
con i suoi ritratti, mentre quest'ultimo esporta il suo naturalismo. Nel Cinquecento,
i Veneziani si emancipano dalle tecniche dei primitivi fiamminghi. Tiziano,
Tintoretto, Veronese fanno esplorare il colore e illuminano i paesaggi di Patenier.
Nel Seicento in Italia Tiepolo continua sulle tracce di Rubens. Infine, nel
Settecento, gli stili proliferano in una Venezia in agonia, dai clichés
di Canaletto alle scene sarcastiche di Guardi, che influenza la dismisura di
Jordaens. Sicuramente, le scuole veneziane e fiamminghe
non sarebbero potute esistere le une senza le altre.(