INFORM - N. 80 - 26 aprile 2011


MOSTRE

Aperta fino all’8 maggio al Palais des Beaux-Arts. In collaborazione con l’Istituto Italiano di Cultura

Capolavori di “Maestri veneziani e fiamminghi” a confronto a Bruxelles

 

BRUXELLES – Ancora pochi giorni per visitare a Bruxelles la mostra sui Maestri veneziani e fiamminghi che mette a confronto opere di Bellini, Tiziano, Canaletto e di Van Eyck, Bouts, Jordaens. La mostra, che chiuderà i battenti il prossimo 8 maggio, è ospitata da febbraio al Palais des Beaux-Arts (Bozar www.bozar.be ) ed è organizzata con la collaborazione dell’Istituto Italiano di Cultura.

Dopo la collaborazione sulla collezione dei Savoia, nel 2009, i musei delle Fiandre e del Nord dell’Italia mettono di nuovo a confronto  le loro scuole con una strabiliante selezione di pitture. Dal XV al XVIII secolo, quattro secoli di confronti tra 15 capolavori del Museo delle Belle Arti d’Anversa e una cinquantina di tele dell’Accademia Carrara de Bergamo, una delle più belle collezioni di dipinti veneziani. Venetian and Flemish Masters propone un percorso cronologico: quattro secoli per quattro sezioni che trattano, all’interno di ciascuna d’esse, quattro grandi temi – il ritratto, i santi nell’ambiente naturale, il sacro e il profano, le viste panoramiche. Nel Quattrocento, Bellini influenza Van Eyck con i suoi ritratti, mentre quest'ultimo esporta il suo naturalismo. Nel Cinquecento, i Veneziani si emancipano dalle tecniche dei primitivi fiamminghi. Tiziano, Tintoretto, Veronese fanno esplorare il colore e illuminano i paesaggi di Patenier. Nel Seicento in Italia Tiepolo continua sulle tracce di Rubens. Infine, nel Settecento, gli stili proliferano in una Venezia in agonia, dai clichés di Canaletto alle scene sarcastiche di Guardi, che influenza la dismisura di Jordaens. Sicuramente, le scuole veneziane e fiamminghe non sarebbero potute esistere le une senza le altre.(Inform)

 

 


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