INFORM - N. 80 - 26 aprile 2011


ASSOCIAZIONI

Dal 27 al 29 maggio incontro associativo e convegno sulla nuova emigrazione

I giovani Trevisani nel Mondo e Bellunesi nel Mondo si danno appuntamento a Laggio di Cadore

 

TREVISO - “Ruolo delle associazioni nel contesto delle mobilità giovanili”, è questo il tema del convegno indetto dai rispettivi gruppi giovanili (nella cui dinamica operativa sono guidati da Mario Algeo e seguiti da mons. Canuto Toso ) della Trevisani nel Mondo e dei Bellunesi nel Mondo, che si svolgerà a Laggio di Cadore il 29 maggio, a conclusione del tradizionale Seminario Formativo dei quadri dirigenti.    

E’ una nuova forma di emigrazione che sta gradualmente prendendo piede , incontrando anche adeguata  considerazione da parte delle associazioni storiche del settore. Entrando , così , nel merito di un passaggio di profonda trasformazione , con la fine  di una epopea che non lascia tanti margini alla centralità dell’uomo. E che  si cerca di recuperare. Perché ,se da una parte abbiamo  le prime generazioni che difendono con forza la propria storia, nata dalla gavetta della dura lotta per acquisire il riscatto umano e sociale ,le cui file si assottigliano e sono sempre più in difficoltà, ma  che non dobbiamo dimenticare in quanto sono la realtà eroica che è  memoria  e storia di una vita intrisa di sacrifici e coraggio. Dall’altra abbiamo la schiera delle nuove emigrazioni , i giovani, che si muovono per libera scelta che talvolta è “fuga” e si immette nel mercato internazionale con preparazione adeguata e valorizzata. Anche loro inizialmente disposti a tutto, ma invogliati da un approdo che prima o dopo intravedono conseguibile. Loro, sono dentro ad una enclave di cultura e mentalità , che non è più quella costruita dai genitori. Ora si cercano teste e non solo braccia. Non si parte più con la valigia sconnessa ma con il computer sotto il braccio. Si tratta di nuove realtà esistenziali sociali e politiche, di nuove sfide da intraprendere, di nuovo capitolo di storia dell’emigrazione. Ma con sempre e ben chiari i valori di riferimento. Che non sono più gli stessi. Ma che restano nella loro essenzialità umana e valoriale.

Ecco alcuni esempi, pescati da un ventaglio di casi. Claudia Miotto è di Castagnole e attualmente lavora a Hong Kong presso l’azienda “ Overdistribution” con proprietari trevisani e fa sapere che

“Grazie a questa esperienza ho ritrovato l’orgoglio di essere italiana , avendo incontrato soprattutto trevisani che continuano a conservare e trasmettere valori umani e cristiani esportati dai nostri paesi Ho imparato a stare in mezzo a persone diverse da noi e scoprire la loro cultura. Me ne accorgo mentre lavoro e vivo qui…”

Liliana Rizzardo ( del 1965 ) è di Fonte, ma dopo un andirvieni per ragioni di studio e di lavoro   con l’Australia, ha finito per fermarsi a Sidney , dopo aver sposato il compaesano Gianni e aver avuto il figlio Stefano. Costei , a riguardo di certe mentalità localistiche , raccomanda ai genitori emigrati in Australia di trasmettere ai figli i valori delle nostre origini, la lingua e la cultura italo veneta.

Stefano Bertuola , originario di Volpago, sta onorando la presenza trevisana in Brasile . Infatti, ha trovato soddisfacente occupazione nel campo informatico dell’alta tecnologia . Era approdato qui pensando ad una esperienza transitoria e invece sembra avere imboccato la strada di un futuro all’altezza delle sue qualità e aspettative. Mamma  Teresa e papà Mario , sono andati a fargli visita anche l’anno scorso.

Ricercatissimo il ramo dell’informatica. Lo conferma anche il caso di  Alberto Vedelago, di Istrana, ingegnere informatico, che è stato chiamato da Simone Morellato di Trevignano  alla Astute Net Work di san Diego. Dopo tre anni si è successivamente trasferito a San Francisco approdando alla Cisco, un colosso che annovera tra i propri dipendenti ben 70.000 ingegneri .Quindi, ultimamente, è entrato tra le fila aziendalidella famosissima Apple , che si erge imponente nel Sillicon Valley . Non manca il lavoro. C’è persino facoltà di scelta. Tuttavia, non passa giorno che non si metta in collegamento via computer con papà Giuseppe e mamma Giuseppina . “   Parliamo a lungo- ci dicono i genitori- lui ci dice le sue novità ma vuole anche sapere le nostre: del paese  e della famiglia “ .

Dalla famiglia di Ivana e Renato Masini, sempre di Istrana, i due unici figli hanno intrapreso, invece, le strade d’Europa. Il primo . Andrea , 24 anni, vive da 7 mesi ad Amterdam( Olanda ) dove frequenta , presso l’University of Amsterdam , un corso di laurea specialistica  in “ scienze delle  comunicazioni e relazioni politiche” dopo aver conseguito la laurea di 1° livello presso l’Università di Trieste . . Per mantenersi negli studi svolge un lavoro part-time presso un’agenzia immobiliare di Amsterdam . Il secondo, Gianluca, anni 32, laureato in giurisprudenza presso l’Università  di Bologna . Vive da quattro anni a Londra , dove è arrivato per uno stage all’Istituto del Commercio Estero. Lavora stabilmente presso la sede centrale dell’azienda multinazionale “ Alliance Boots” che opera in tutto il mondo nel settore “ ctutela della salute”  e specificamente nell’ambito farmaceutico e parafarmaceutico. E’ in stretta collaborazione con la figura apicale dell’azienda in qualità di “ editor information” ( che equivale all’incarico di presentazione , relazioni e/o discorsi in occasione di convegni, congressi, convetion. . Anche qui le telefonate-video via computer  con i genitori fioccano in continuazione. Si potrebbe continuare all’infinito. A cominciare da Scangai dove  non sono certo pochi i giovani trevisani che vi lavorano, tanto che si sta per costituire una associazione travisano veneta. E  continuando con Claudia Cucchiarato di Casale  che ha scritto addirittura un libro sulla  sua esperienza lavorativa in Barcellona dal titolo “ Vivo Altrove”,  edito da Mondatori, dove ha raccolto migliaia  di storie di “ giovani senza radici” emigrati nel mondo. (Riccardo Masini* /Inform)

*Associazione Trevisani nel Mondo

 

 


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