INFORM - N. 80 - 26 aprile 2011


ASSOCIAZIONI POLITICHE

Massimo Romagnoli (Mdl): Vertice Italia-Francia, da oggi le due nazioni sono ancora più vicine

 

ROMA – “Il vertice intergovernativo Italia-Francia tenutosi oggi a Roma, fra il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi e il presidente della Repubblica francese Nicolas Sarkozy, è certamente un grande passo avanti nelle relazioni fra i due Paesi. Sarkozy ha ammesso che negli ultimi tempi con i cugini d'oltralpe ci sono state alcune tensioni, ma ha sottolineato che certe frizioni non hanno alcun motivo di esistere. La diplomazia serve a questo: a smussare gli angoli, a trovare soluzioni equilibrate, a cancellare le ombre”. E’ il commento di Massimo Romagnoli, Pdl, presidente del Movimento delle Libertà.

“Importantissima – prosegue - sul piano europeo ma anche internazionale, la scelta del Governo italiano di partecipare con un ulteriore impegno alla missione in Libia, secondo i dettami della risoluzione Onu e sempre mantenendo la linea degli obiettivi esclusivamente militari. Mettendo a disposizione i nostri aerei, l'Italia dimostra ancora una volta che non si tira indietro quando c'è da contribuire ad importanti missioni internazionali e soprattutto quando si tratta di evitare disastrosi spargimenti di sangue. Il nostro contributo servirà ad aiutare la Libia nel suo percorso verso una reale libertà e una vera democrazia. Proprio a proposito di Libia, il ministro della Difesa Ignazio La Russa ha tenuto a sottolineare che noi non siamo un Paese neutrale come la Svizzera: l'Italia prende con coraggio posizione, e si schiera dalla parte della libertà. Se così non fosse, il risultato sarebbe ancora peggiore. Anche la nostra posizione geografica non ci consente di restare fuori da una battaglia per i diritti che vede impegnati a livello mondiale tanti Paesi occidentali. Anche sul tema dell'immigrazione – continua l'esponente Pdl - Italia e Francia oggi sono apparse più vicine che mai. Il trattato di Schengen, sempre valido, va rivisto in alcuni punti per trovare soluzioni comuni di fronte all'emergenza che vede migliaia di immigrati arrivare dal Nord Africa verso le sponde più a Sud dell'Italia: una situazione che rischia di compromettere l'equilibrio sociale nel nostro Paese, che non è pronto a farsi carico da solo di tutti coloro che sbarcheranno sulle nostre coste”.

Per Romagnoli “il presidente del Consiglio Berlusconi ancora una volta si è dimostrato un premier attento a cercare accordi nel nome della diplomazia e dell'amicizia fra gli Stati, non solo europei: intanto, Italia e Francia, come bene ha ricordato Sarkozy, sono fra le nazioni fondatrici dell'Europa. Se ci sono situazioni difficili – prosegue - vanno affrontate insieme, senza chiusure preconcette. In quest'ottica devono essere viste anche le scalate finanziarie, oggi tra Lactalis e Parmalat, e in futuro tra altri grandi gruppi industriali dei due Paesi. Sarkozy e Berlusconi sono seguaci del liberismo economico, e guardano con favore alla creazione di poli sempre più competitivi, che sostengano e creino nuove forme di sviluppo bilaterale. Alle domande dei giornalisti sul nucleare, il nostro premier ha spiegato i motivi della moratoria con la necessità di superare lo choc emotivo di Fukushima e di rinvigorire la ricerca per le necessarie garanzie di sicurezza delle centrali, in modo che tra qualche anno l'opinione pubblica possa riconsiderare la scelta, valutando razionalmente benefici e rischi”.

“Italia e Francia da oggi sono più vicine, e siamo convinti che lo saranno ancor di più nel futuro. Del resto, non potrebbe essere diversamente tra due leader così simili nel pensiero politico-economico. La stessa conferenza stampa ha evidenziato convergenze e sintonie in modo palese, a dispetto – polemizza il presidente Mdl - dei soliti menagramo che mirano allo sfascio senza un briciolo di amor di patria”. (Inform)

 

 


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