ASSOCIAZIONI
POLITICHE
Massimo Romagnoli (Mdl): Vertice
Italia-Francia, da oggi le due nazioni sono ancora
più vicine
ROMA – “Il vertice intergovernativo Italia-Francia tenutosi oggi a Roma, fra il presidente del
Consiglio Silvio Berlusconi e il presidente della Repubblica francese Nicolas
Sarkozy, è certamente un grande passo avanti nelle relazioni
fra i due Paesi. Sarkozy ha ammesso che negli ultimi
tempi con i cugini d'oltralpe ci sono state alcune tensioni, ma ha sottolineato
che certe frizioni non hanno alcun motivo di esistere. La diplomazia serve a
questo: a smussare gli angoli, a trovare soluzioni equilibrate, a cancellare
le ombre”. E’ il commento di Massimo Romagnoli, Pdl,
presidente del Movimento delle Libertà.
“Importantissima – prosegue - sul piano europeo ma anche
internazionale, la scelta del Governo italiano di partecipare con un ulteriore
impegno alla missione in Libia, secondo i dettami della risoluzione Onu e sempre
mantenendo la linea degli obiettivi esclusivamente militari. Mettendo a disposizione
i nostri aerei, l'Italia dimostra ancora una volta che non si tira indietro
quando c'è da contribuire ad importanti missioni internazionali e soprattutto
quando si tratta di evitare disastrosi spargimenti di sangue. Il nostro contributo
servirà ad aiutare
Per Romagnoli “il presidente del Consiglio Berlusconi
ancora una volta si è dimostrato un premier attento a cercare accordi nel nome
della diplomazia e dell'amicizia fra gli Stati, non solo europei: intanto, Italia
e Francia, come bene ha ricordato Sarkozy, sono fra
le nazioni fondatrici dell'Europa. Se ci sono situazioni difficili – prosegue
- vanno affrontate insieme, senza chiusure preconcette. In quest'ottica devono
essere viste anche le scalate finanziarie, oggi tra Lactalis e Parmalat, e in futuro tra altri grandi gruppi industriali
dei due Paesi. Sarkozy e Berlusconi sono seguaci del
liberismo economico, e guardano con favore alla creazione di poli sempre più
competitivi, che sostengano e creino nuove forme di sviluppo bilaterale. Alle
domande dei giornalisti sul nucleare, il nostro premier ha spiegato i motivi
della moratoria con la necessità di superare lo choc emotivo di Fukushima
e di rinvigorire la ricerca per le necessarie garanzie di sicurezza delle centrali,
in modo che tra qualche anno l'opinione pubblica possa riconsiderare la scelta,
valutando razionalmente benefici e rischi”.
“Italia e Francia da oggi sono più vicine, e siamo convinti
che lo saranno ancor di più nel futuro. Del resto, non potrebbe essere diversamente
tra due leader così simili nel pensiero politico-economico. La stessa conferenza
stampa ha evidenziato convergenze e sintonie in modo palese, a dispetto – polemizza
il presidente Mdl - dei soliti menagramo che mirano
allo sfascio senza un briciolo di amor di patria”. (