REFERENDUM DI GIUGNO IN ITALIA
Costituito in Svizzera il Comitato nazionale di Sostegno
ZURIGO – In occasione dei referendum abrogativi popolari
del 12 e 13 giugno che si terranno in Italia anche i connazionali all’estero
potranno esprimere il loro voto per corrispondenza secondo le modalità stabilite
dalla legge 459/2001. I quesiti referendari riguardano tre temi centrali per
il futuro dell’Italia: la costruzione in Italia di centrali nucleari; la gestione
e la privatizzazione dell’acqua; la legge sul legittimo impedimento. Lo ricorda
una nota, diramata dalla FCLIS- Federazione delle Colonie Libere Italiane in
Svizzera, in cui si annuncia che si è costituito a Zurigo il Comitato di sostegno
ai Referedum su iniziativa di alcuni esponenti politici
dei partiti del centrosinistra (Italia dei Valori, Partito democratico, Sinistra
ecologia e Libertà, Sinistra italiana in Svizzera) e delle associazioni nazionali
in Svizzera, (Acli-Associazione Cattolica Lavoratori
Italiani; Fcli-Federazione delle Colonie Libere Italiane
in Svizzera, Uim-Unione Italiani nel Mondo) e da un
movimento (Fabbrica di Nichi di Zurigo).
Il Comitato di sostegno ai referendum abrogativi “si
ripropone di agire su due terreni fondamentali”, si legge nella nota. Il primo:
“Una campagna di informazione sulle modalità e sulle scadenze del voto per corrispondenza,
ben sapendo che la battaglia preliminare sarà proprio quella per raggiungere
il quorum, del 50% + 1 degli aventi diritto, necessario per la validità della
votazione popolare”. A tale proposito si sottolinea che “è importante
ribadire che il voto per corrispondenza degli italiani all’estero si svolge
in tempi anticipati rispetto al voto sul territorio nazionale”. E “il Comitato
vigilerà perché sia garantita da parte degli uffici elettorali dei Consolati
massima trasparenza ed efficienza dei vari passaggi organizzativi del voto”.
“Al di là delle posizioni sul contenuto dei singoli quesiti facciamo appello
ai connazionali affinché con il loro voto salvaguardino la validità di
questo fondamentale strumento di democrazia diretta! Siamo infatti consapevoli
che la nostra partecipazione può contribuire in misura determinante a raggiungere
il quorum a livello nazionale”.
Il secondo “terreno fondamentale” sul quale si propone
di agire il Comtato: “Una campagna, attraverso dibattiti
ed iniziative pubbliche su tutto il territorio della Confederazione, per costituire
comitati di coordinamento in ogni circoscrizione consolare e nei centri in cui
sono presenti circoli di partito e sedi di associazioni italiane, e per far
conoscere i contenuti dei referendum: l’abrogazione delle norme
sulla costruzione di centrali nucleari sul territorio italiano, i due
quesiti sulla gestione pubblica e la distribuzione di un fondamentale
bene comune come l’acqua, l’abrogazione del meccanismo perverso delle
norme sul legittimo impedimento”.
La nota prosegue: “L’attesa del pronunciamento della
Consulta sui recenti provvedimenti del governo volti a cancellare
i quesiti referendari sul nucleare e sull’acqua pubblica - con l’obiettivo evidente
di scoraggiare la partecipazione e rendere così nullo anche quello contro le
norme sul legittimo impedimento - non può assolutamente fermare la campagna
di informazione e di sensibilizzazione anche tra gli italiani in Svizzera. Anzi
ora più che mai è importante tenere vivi l’attenzione e il dibattito su tali
tematiche. Per questo il Comitato di sostegno in Svizzera continuerà a sensibilizzare
ed informare i cittadini italiani, anche nella convinzione che tali quesiti,
in particolare quelli che concernono il nucleare e l’acqua pubblica abbiano
una valenza non solo italiana ma europea, incrociando le rivendicazioni che
molti movimenti e partiti in Europa portano avanti su questo terreno. Il voto
degli italiani all’estero, in particolare quello delle giovani generazioni,
che con l’Italia hanno un rapporto prettamente ideale e sentimentale, assume
quindi il significato di un segnale che va ben oltre il confine del nostro Paese”
conclude la nota . (