FRONTALIERI
Il 28 aprile un’iniziativa promossa dal Consiglio Sindacale
Interregionale di Friuli Venezia Giulia e Slovenia
Un dibattito tra Capodistria e Trieste intitolato “Il
mare unisce i popoli. Insieme per promuovere buona occupazione, crescita e sviluppo”
TRIESTE – In occasione della Festa del 1° Maggio e in preparazione alla sciopero generale indetto il prossimo 6 maggio, il Consiglio Sindacale Interregionale di Friuli Venezia Giulia e Slovenia organizza giovedì 28 aprile un incontro intitolato “Il mare unisce i popoli. Insieme per promuovere buona occupazione, crescita e sviluppo”. Un’occasione di dibattito promossa da organizzazioni sindacali italiane e slovene sull’attuale situazione occupazionale ed economica con particolare riferimento all’area transfrontaliera italo-slovena.
L’appuntamento
per le delegazioni sindacali e i partecipanti è a Capodistria, presso
I lavori, coordinati dal presidente del Consiglio sindacali interregionale Nord- Est (Friuli Venezia Giulia e Slovenia), Roberto Treu, prevedono gli interventi di Dušan Semolič e Peter Majcen, presidenti rispettivamente dei sindacati sloveni ZSSS e KS 90, e per le segreterie regionali del Friuli Venezia Giulia di CGIL, CISL e UIL, di Abdou Faye, Elvio Di Lucente e Michele Berti. Seguirà un dibattito e le conclusioni della presidenza del CSI.
Temi centrali del confronto saranno l’economia frontaliera, il trasferimento delle imprese nell’area confinaria, la regolamentazione del lavoro frontaliero, l’integrazione fra i porti e la garanzia dello sviluppo ambientale marittimo e terrestre, questioni che sono al centro delle rivendicazioni sindacali in quest’area. Il CSI ribadisce l’importanza in loco di sinergie e di relazioni con le altre regioni del mondo, a partire dal bacino del Mediterraneo, ed intende evidenziare proprio la necessità di incrementare queste relazioni con la manifestazione via mare tra Italia e Slovenia.
Prevista anche la presentazione di un appello da parte del CSI, che verrà consegnato alle autorità presenti nel corso dei due approdi previsti.
All’iniziativa
sono invitati a partecipare rappresentanti italiani e sloveni delle istituzioni,
degli enti locali e delle associazioni imprenditoriali, delle organizzazioni
delle minoranze e degli organi di informazione. (